domenica 20 ottobre 2013

L’infintamente piccolo è/contiene l’infinitamente grande.


L’ Infinitamente piccolo è l’infinitamente grande!

Oppure

L’infintamente piccolo contiene l’infinitamente grande.

La prima cosa che Dio mi insegno fu questo concetto, dovevo capire cos'era l’infinitamente piccolo è l’infinitamente grande, per poi capire tutto il resto era la base fondamentale per comprendere il Suo pensiero. L’uomo cerca dagli albori della sua nascita chi è Dio, ma senza trovarne una soluzione e senza comprenderne una via. Ho sempre detto che Dio è colui che permea il tutto. Ma da bambino cosa poteva a me interessare conoscere una cosa così grande incomprensibile ad uno studioso, figuriamoci ad un bambino. Ma perché Dio insegnò prima quella? Non solo per farmi capire il resto, ma anche per insegnarmi un modo per comprendere e tradurre in termini umani i suoi insegnamenti.

L’uomo cos'ha di utile in se che lo aiuta a capire le cose?

La sua intelligenza si dice, no! Si è in parte vero. Ma cos'ha di utile che viene in aiuto all'intelligenza? I sensi!

I sensi sono il tatto, l’olfatto, la vista, l’udito, ecc.

Ma non basta ciò, per avere un aiuto, tutti gli uomini fin da bambini sanno fare alcune cose basilari con le loro mani. Mani utilissime e mezzo fondamentale per il nostro apprendimento, potremo quasi dire estensione della nostra intelligenza, senza le quali noi saremo stati molto diversi e forse intelligenti diversamente. Queste mani ci permetto di fare un infinità di cose e sono così duttili e abili tanto quanto è utile e abile le nostra mente, più essa è espansa nella sua intelligenza e capacità, più le mani sono in grado di produrre qualsiasi cosa a noi utile e dilettevole. Ma per il nostro scopo non ci serve che una persona sia un artista, o uno scrittore, o un  matematico, ci basta che solo che le nostre mani siano in grado di eseguire semplicissime insignificanti operazioni, un punto, una linea, un cerchio, un quadrato, un triangolo ecc. ci bastano queste cose, non ci serve null'altro. Si perché Dio mi disse che non vi era bisogno di sapere nulla di più che non le cose già scritte nel DNA o meglio dire espanse nella mente di ogni individuo. Si perché in realtà ogni persona già contiene in se tutta la conoscenza utile a noi, diciamo che il sovrappiù ci viene fornito da Dio, quando ne abbiamo bisogno.

Il Signore mi disse, ti insegnerò come si comprendono le mie parole anche le più complesse e difficili, questo metodo ti sarà utile per capire quando, la tua mente fatica e non arriva a capire.

La domanda è questa dice Dio: “L’ Infinitamente piccolo è/contiene l’infinitamente grande! ?” è sia un affermazione che una domanda ovviamente, ma cosa mi stava facendo capire Dio con questa espressione e perché dovevo capirne il senso profondo? Perché capendo il senso profondo avrei potuto comprendere molte altre cose che uscivano da Dio e che poi mi disse negli anni avvenire.

Mi dice:” prendi un foglio e una matita, e prova disegnare la frase! “

(dovete sapere che fin da bambino non avendo un padre umano, adottatai Dio Padre come mio padre naturale e lo chiamavo padre ogni volta che ne avevo bisogno, quindi tutto il mio affetto andava a Lui e lui parlava con me come se fosse stato un padre e una madre nello stesso momento)

Presi il foglio e la matita, ma non sapevo dove iniziare e Dio mi dice: “ti aiuto io figlio: secondo te cos'è infinitamente piccolo?”, e io ovviamente gli disse:” il nulla”, ma egli mi disse:” ma se non c’è nulla, non esiste nulla?” E io dopo un po’ “si !” – “allora come puoi disegnare la cosa più piccola?” Io disegnai un punto, che per quanto potesse essere grande, ma concettualmente era piccolo, e mi disse : “bravo” e prosegui dicendomi:” adesso cosa è infinitamente grande?” e io disegnai un cerchio, e Lui mi disse: “perché hai fatto un circolo?” e io dissi tra tutte le figure geometriche che mi vengono in mente solo questa mi sembrava più adatta”  e Lui: “va benissimo”.

“Ora cosa manca per completare la frase?”  E io: “non lo so” e Lui: leggi bene : “L’ Infinitamente piccolo è/contiene l’infinitamente grande!”  Dissi: “la è” mi disse Dio: la E’, giusto e questo segno cosa indica? E io dissi che “sono uguali!”, e Dio dice: “si e no” e lui aggiunge ancora: “significa che il grande è contenuto nel piccolo e il piccolo nel grande”, e io dissi: “forse ho capito!”, “vuoi dire che la cosa più piccola è circondata dalla cosa più grande?” e Dio disse Si. A quel punto nella mia mente mi sembrava che tutto fosse più chiaro e aggiunsi: “come il vuoto che non è vuoto perché in realtà è pieno”.  È come un caraffa che è piena di acqua, ma anche la caraffa è materia come l’acqua e quello che circonda la caraffa è pieno. Praticamente dissi: non esiste nulla in tutto l’universo che tu non esista, quindi alla fine dissi, tu permei ogni cosa Signore, sei in noi in ogni angolo e in ogni spazio, in ogni particella e così anche nell'immenso, ovunque tu esisti! E il padre mi disse “Si”.

Ecco questo è il metodo per capire e comprendere le parabole difficili che spesso noi umani concettualmente non ci arriviamo, anche altri discorsi del signore fuori dalla parabole dei vangeli, come l’apocalisse, le classifichiamo spesso come cose che non vengono da Dio, o metafore, perché per noi sono incomprensibili, il Signore ci insegna che abbiamo i mezzi per capirle ma non li usiamo e cerchiamo di spremere la nostra mente per arrivare a comprendere queste verità, che ci appaiono complesse, ma se le vediamo con gli occhi della semplicità con gli aiuti che Dio ci fornisce, possiamo comprenderle più facilmente.  Non abbiamo solo il disegno, ma anche la matematica, anche la musica, anche altre cose che ci possono venire in aiuto, ma Dio mi disse” usa sempre le cose più semplici e vedrai che poi tutto sarà facile da comprendere”.

L’ Infinitamente piccolo è/contiene l’infinitamente grande!

Ma la risposta non è finita qui la frase infatti è doppia , c’è quella E’ e quel contiene che  danno alla farse stessa due sensi, simili ma dicono molto di più.

Il contiene cosa voleva dirmi… ed infatti Dio mi dice, c’è un altro segreto dentro questa frase che capirai con il tempo…. Sono passati molti anni da allora e capii il senso del contiene. Si è giusto detto “il piccolo contiene il grande e viceversa”, è come una matriosca, ma il senso è molto più complesso di quanto noi non immaginiamo, significa che esiste un contiguo tra il piccolo e il grande, un passaggio obbligatorio tra la dimensione piccola e quella grande, significa che Dio sussiste nel piccolo tanto quanto nel grande e la sua essenza esatta è esattamente nel punto mediano tra i due sistemi. Cioè il piccolo e il grande sono un sistema di passaggio dimensionale tra il microscopico e il macroscopico come una specie di porta, che comunica con due mondi identici, che collimano con lo stesso mondo.  Il simbolo che identifica questi due mondi è il simbolo dell’universo che non indentifica solo il simbolo dell’universo. Ma è il simbolo di contiguità tra le due dimensioni che appartengono allo stessa dimensione.

Per me è difficile da spiegare questo concetto, ma io l’ho ben compreso. Ora ognuno comprenda quello che io o compreso, spero che ci arriverete, magari con un aiutino dello Spirito Santo.
by Boanerges

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