domenica 29 giugno 2014

Miracoli e santità!


Chi può fare i miracoli?

Ce lo dice Gesù! Con l’espressione farete miracoli più grandi dei miei. (Gv 14, 12) (cf. Mt 14, 36) Senza di me non potete far nulla(Gv 15, 5)
 Chi crede in me farà anch'egli le opere che io faccio; ne farà, anzi, di più grandi, subito ha aggiunto: perché vado al Padre e qualunque cosa chiederete in nome mio la farò (Gv 14, 12-14) Chi mi ama, osserva i miei comandamenti (Gv 14, 21) Chi crede in me anche se è morto vivrà (Gv 11, 25); chi dunque non vive è senz'altro perché non crede. 

Questa espressione sta ad indicare due aspetti, il primo indica che Gesù stesso ammette ce ci saranno esseri umani che potranno fare miracoli maggiori dei suoi, però inteso come nel momento della sua esistenza reale, sulla terra, non come figlio di Dio al fianco del Padre. Inoltre parla anche de fatto che egli permetterà più grandi miracoli solo se il cristiano permetterà a Gesù di usare se stesso per attuare il miracolo, ciò significa che sarà sempre Cristo a fare il miracolo anche se mediante il credente. Secondo fa capire che chi fa i miracoli non sono i morti , ma bensì i vivi, infatti se guardiamo bene, sta parlando agli apostoli e ai loro successori e a tutti gli esseri umani, non parla ai futuri defunti, ma a coloro che sono vivi, e questo fa capire chiaramente l’intendimento di Gesù, che dice ai noi vivi, che faremo miracoli maggiori dei suoi. Ma ciò ha un risvolto preciso, Egli in fatti con questa espressione ci dice che sono i vivi che fanno i miracoli non i morti. Inoltre notiamo che la differenza tra noi e Gesù è enorme egli può affermare ciò in virtù del fatto che Egli è figlio di Dio e Dio con Dio, in questo parlare si specifica e differenzia, delle due nature, quella umana senza potere, e quella divina con potere. Per Gesù è niente fare miracoli grandiosi, avrebbe potuto dar sfoggio del suo potere, ma non lo fece per altre ragioni, non voleva essere riconosciuto totalmente, ma questo è un altro discorso. In questo però si comprende che solo gli esseri vivi, possono condurre a loro un potere, mentre gli esseri morti non posseggono potere, perché finché si è vivi, Dio transita mediante noi sfruttando l’anima ed esercita mediante essa il suo potere, infatti Gesù lo fa capire ciò, in diverse situazioni, con Pietro quando esso afferma che Gesù è il figlio di Dio, e Gesù gli risponde che quanto affermato non veniva da lui, ma da Dio stesso, perché Pietro non poteva conoscere la verità su Gesù, non la conteneva in se, per cui solo un suggerimento di Dio poteva farlo parlare in quel modo. Ma anche in altre occasioni ci fa capire che noi siamo ricettacolo della potenza di Dio fintanto che siamo vivi. Si perché dopo la morte, l’unico a far miracoli e Dio stesso, essendo egli un essere vivente nel invisibile, noi invece ritorniamo alla dimensione del Padre eterno e rientriamo nella sua grazia, per cui non abbiamo più la possibilità di gestire con volontà nostra la grazia di Dio, infatti Gesù anche in questo lo fa capire, dicendo” che ciò che toglieremo sarà tolto e ciò che non toglierlo non sarà tolto”. Quindi ci dice, che fintanto che siamo vivi, carnalmente abbiamo la possibilità di decidere se fare una grazia o no. Mentre quando non siamo più vivi, carnalmente questa possibilità non sussiste più, perché ritorniamo nelle braccia del Padre e ci uniformiamo alla sua potenza, cioè rientriamo come esseri a far parte d Dio stesso. E questo significa che l’anima non ha più una volontà autonoma come quando si è in vita, ma rientra nella logica divina per cui essa fa esattamente quello che il creatore gli ordina di fare, ed è il creatore che in realtà direttamente gestendo quell’anima agisce e non più per volontà dell’anima, ma è Lui stesso che fa, per sua volontà. L’anima una volta tornata al Padre non ha più una sua volontà, per cui non è più l’anima a fare il miracolo, ma è Dio stesso a farlo.
Per cui solo il soggetto vivo può fare o non fare miracolo, cioè può gestire se condurre al soggetto la grazia di Dio; ricorderò sempre, che la potenza di Dio non è, di appannaggio umano, ma è solo in suo potere, e lo fa capire Gesù ancora un volta, quando rimprovera gli apostoli di aver impedito all’esorcista estraneo di praticare la grazia in Gesù stesso.Giovanni rispose a Gesù dicendo: "Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri". 39 Ma Gesù disse: "Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me.” questa espressione indica esattamente che il potere non è di appannaggio umano, ma viene da Dio, perché noi possiamo solo decidere se far passare mediante noi la grazia santificante che viene da Dio, ma non possiamo gestirla, possiamo assolvere in nome di Cristo, ma anche potremo decidere di non farlo e di privare della grazia, chiunque desideriamo, però naturalmente anche in ciò c’è una giustizia, perché il fatto stesso che Gesù ci conceda di dare o non dare la grazia di Dio, fa capire che egli ci pone noi stessi in contraddizione e questo per chi ha possibilità di dare la grazia, è un banco di prova, come dire siete voi, veramente coscienti nel dare o nel non dare la grazia di Dio a chi ne avesse bisogno? Attenzione in quella espressione Gesù in breve ci fa capire che il dare o non dare la grazia, può avere un doppio aspetto, ci sta in sostanza dicendo che ci prova, egli testa la nostra fede prima di tutto, non tanto il fatto di dare o non dare, è come dire chi siamo noi per decidere a chi dare o a chi non dare!?.
Quindi Gesù ci dice che solo i vivi possono fare miracoli, ma non li può fare uno che vivo non è più, a meno che questo essere vivo non diventi un vivente, come è Gesù stesso o Dio stesso!
Si perché per divenire vivente, bisogna risorgere cioè tornare allo stato originale precedente, che vi era prima della morte, ma anche cambiare la propria natura e tornare alla natura originale, che è sia materiale che spirituale nello stesso momento, cioè assumere in se il potere di Dio, e divenire Dio. Solo gli esseri viventi possono gestire un potere proprio, non gli esseri mortali. Il vivente è colui che vive in eterno, il vivo è colui che vive la propria esistenza in arco di tempo determinato e poi cessa la sua vita. Fintanto che l’anima rimane nel corpo, l’essere umano, può beneficiare della presenza indiretta di Dio, perché è l’anima che conduce a noi Dio e il suo potere, per cui, fintanto che l’essere umano è vivo, può fare miracoli, quando l’anima torna al suo creatore, non è più essa a farli, ma il creatore stesso direttamente, se altre anime non fossero disponibili.
Quindi la santità non si manifesta, quando il soggetto è morto, ma quando il soggetto è vivo, perché il miracolo lo fa il vivo e non il morto!
Al massimo l’anima del morto, prega Dio, per il vivo, ma sarà sempre e solo Dio che esercita il potere sul vivo, non mediante l’anima del defunto.
La santità di un soggetto si acquista fintanto che il soggetto è vivo, non si acquista quando il soggetto non è più vivo, è la vita del soggetto vivo, che conduce a se il potere di Dio. Dobbiamo sempre tenere presente che l’anima è il soffio divino, cioè una parte di Dio stesso, per cui quando l’anima torna , se torna a Dio, essa ritorna a far parte della matrice, si rifonde con Dio, e non è più essa ad agire con la sua volontà propria, ma è Dio che agisce.
Ripeto è Gesù che dice agli apostoli che avrebbero fatto miracoli più grandi dei suoi …. ma Gesù parla da vivo, per i vivi, non per i morti!
Anche la frase che dice lasciate che i morti seppelliscano i loro morti sta indicare che la vita terrena materiale è mortale, cioè finisce; Gesù dice con questa curiosa espressione, che noi ci riteniamo vivi, in realtà siamo morti, perché il nostro vivere, è determinato dalla fine di ogni cosa. Noi non siamo viventi, ma solo vivi, fintanto che la vita è in noi(cioè l'anima), poi diveniamo morti, per cui l’espressione di Gesù è coerente con il fatto che noi siamo in sostanza esser morti, cioè carnali non siamo essere eterni cioè viventi in eterno, la vita così come la conosciamo è in realtà una forma di morte, perché ogni sostanza organica si distrugge nel corso di questa vita apparentemente viva.
In conclusione, Gesù stesso dice che in stato di vita terrena, l’uomo può fare miracoli ma sempre sotto il potere di Dio; che l’uomo può gestire con la propria volontà se fare ed elargire le grazie di Dio e se perdonare altri suoi simili.



venerdì 27 giugno 2014

Cos'è l’Amore!

Scritto alla ore 5:40

Cos'è l’Amore!

Noi esseri umani, intendiamo per amore una situazione comportamentale che porta ad uno stato di benessere totale della persona, ma soprattutto lo confondiamo con il sesso, che non è amore, ma bensì uno sfogo del corpo, composto da violenza, aggressività, dolore che si tramuta mentalmente in piacere, stimolo, eccitazione, e passione l’unica parola che lega in qualche modo l’amore al sesso. In sostanza il sesso non è altro che la parte meccanica, fisica dell’amore, ma non è amore! Il vero amore cos'è?
L’amore vero è innanzi tutto rispetto reciproco, tra le persone, tra gli amici, nella coppia, nella famiglia, è amicizia, che fonde i rapporti umani, che lega indissolubilmente le persone, prima ancora che col matrimonio, anzi l’amore nell'amicizia è più profondo e più complice dell’amore che si ottiene dal matrimonio, che alle volte può divenire sterile. L’amore è compassionevole, comprensivo, misericordioso, caritatevole. L’amore è pieno di ardore, è un fuoco bruciante sempre accesso, inestinguibile, pieno di passione, per la vita, è dolce e puro, candido e abbagliante, più del sole. L’amore è effimero, fugace,  eterno, piccolo, ma grande al tempo stesso, misero ed universale, è pieno di conoscenza, di sapienza, è saggio ed intelligente, solo chi sa amare sa donare, e usa veramente bene la sua intelligenza. L’amore è libertà, lascia liberi gli altri, non li vincola a se stesso; l’amore vero non ti perseguita mai, l’amore ti lascia libero di avere altri amori, altri amici, altri affetti, ma è geloso, un aspetto che può avere lati negativi, se estremizzato senza equilibrio. L’amore è verità, giustizia, severità, sacrificio, paternità e maternità, che trova il suo compimento nel figlio che diviene l’amore dei suoi genitori, una trinità. L’amore è vita e vitalità, l’amore è equilibrio, dove esso sa quando fermarsi e quando tacere, è anche sofferenza, è pianto, è liberazione, è gentilezza, è bontà. L’amore è giocoso, bizzarro, lieto e dolce, mieloso, è pieno di sfumature è colore, è musica che spesso sconvolge e inebria, è soavità è delicatezza. L’amore è umile, mite, silenzioso ed esplosivo, è rispettoso dei pensieri e degli stati d’animo, si fida, e si affida, è contemplativo, spirituale, ma soprattutto l’amore è fedele, l’amore è fede!
Per questo Gesù parlò di fede e non di religione, perché egli essendo Dio con Dio, Egli è amore, Gesù parlava di amore, non di astrattismo, Gesù parlava con l’anima, che è piena d’amore, ecco perché Lui si identificava nella figura del Padre, perché Egli è Amore, e il Padre e la madre sua sono Amore che gli hanno dato vita e sono in Lui. Chi odia l’amore non ha in se Dio, nessuno uomo potrà mai bestemmiare l’amore, perché noi siamo fatti di amore e tutto ciò che ci circonda è fatto mediante l’amore e con amore; possediamo un anima che ci ama, e non vorrebbe mai svincolarsi da questo corpo, se non quando essa sente giunto il suo momento di andare e lentamente abbandona con tutta le resistenza possibile, il corpo tanto amato.
Per questo Dio, ha mandato se stesso in un corpo umano, per insegnarci ad amare e per portare al mondo la luce vera, il suo amore, cioè se stesso!

Siamo fatti per amore, con amore, per amare, le tre AAA.

Il vero nome di Dio è Amore!

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Le tre AAA.
Infatti se notate le tre AAA capovolte divengono VVV, ora i 3 sei, sono un rovesciamento fisico delle tre AAA, ma posto come www.

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La domanda consequenziale è si può amare senza sesso?
certamente! Ed anzi se l’amore fosse come ho descritto, si scoprirebbe che il suo ruolo supera così tanto  l’azione del sesso, che una persona veramente equilibrata ne può fare veramente a meno.

Ma chi può dirsi equilibrato?
Purtroppo a questo mondo l’equilibrio è una virtù rarissima, è soprattutto uno sfogo mentale, tanto acclarato, ma mai portato a termine, anche da coloro che si credono portatori di un equilibrio mentale, che poi alla fin fine costoro si dimostrano per nulla equilibrati, perché propongono estremizzazioni che non vanno in contro al vero amore, ma, più a pulsioni sessuali che accentuano i disordini mentali dei soggetti; si perché, non c’è nulla di peggio che istillare nella mente della gente, di liberarsi dall'amore vero, si fa credere che l’amore sia una forma liberatoria di pulsioni e desideri, quando in realtà è sempre e solo sfogo sessuale, arido e senza nessuna vera manifestazione di affetto, uno sfogo come un allenamento, uno sport da praticare sempre e comunque, che libera la mente e perverte il cuore, questo sarebbe per certuni la libertà dei sensi tanto propinata da questa malsana società di oggi. Dove le estremizzazioni e pulsioni più oscure vengono portate alla luce e fatte divenire sane e possibili, proprio da coloro che dovrebbero assurgere al ruolo di paladini della libertà. Come può uno psichiatra essere coerente al suo lavoro quando nella sua vita privata può essere in opposto a quanto da egli stesso professato e sostenuto, nel suo lavoro!

Oggi la nuova fede è chiamata, psichiatria! Un credo che si sforza a sostituirsi a uno più famoso fautore e portatore di idee spirituali, metafisiche, filosofiche da cui nasce anche in tempi lontani la psichiatria stessa. Le religioni sono la base fondamentali di tutte le culture moderne di oggi.

La psichiatria tutto fa, fuorché curare se stessa! Ma è anche logico, come può uno psichiatra curare un altro psichiatra e chi giudicherà l’operato del primo che cura il secondo?

Chi ha l’intelligenza per giudicare il giudicante quando sbaglia? Si, lo psichiatra è un giudice, che vorrebbe avere l’ardire di condannare chiunque gli sta attorno, ma non tollera che nessuno lo giudichi e che nessuno metta in discussione la sua capacità di intendere e di volere, ma attenzione si sa che nella società in manicomio ci finiscono pure loro, questo dovrebbe far capire che non sono dei! Se fossero dei non sarebbero psichiatri!

Quando una procura prende uno psichiatra, un criminologo come aiuto, indaga su questo per capire chi sia, cosa sia, e quali sono le sue passioni di vita? Oppure si prende per buono, quasi si assume come certezza che siano persone equilibrate, quando non c’è alcuna certezza? La loro professione? Sbagliato ! Anche un magistrato può non essere perfetto, come uno psichiatra, lo sappiamo bene! Infatti guarda caso, gli uni e gli altri si guardano le spalle a vicenda! Perché sia l’uno che l’altro si temono e si giudicano! Anzi per certi versi il magistrato teme di più uno psichiatra che viceversa. Ma ogni giorno quanto mai, uno psichiatra o un magistrato viene posto sotto analisi psichiatrica, dopo la laurea e il tirocinio? Mai più! Fondamentalmente ciò è errato, perché maggiore è il ruolo nella società di certi soggetti preposti a togliere le libertà altrui, maggiore dovrebbe essere il controllo sugli stessi e della loro vite private e pubbliche, ma soprattutto delle loro caratteristiche mentali sotto stress. Ma se quando ci sono dei casi, psichiatri e criminologi spesso sono in disaccordo su uno stesso soggetto, cosa vi fa capire che non esiste univocità di conoscenze e pensieri diversi, questo è un grosso problema, perché se un soggetto psichiatra soprattutto giudica in modo diverso da un altro suo simile a pari grado, significa che ci sono due o più pensieri differenti, grandi diversi di giudizio e opinione, ma soprattutto indica manca equilibrio e dimostra la fragilità mentale anche in costoro! Ma c’è bisogno di coerenza oltre che equilibrio.

Dovrebbe esistere una legge che imponga ai magistrati, avvocati, psichiatri essere sottoposti al vaglio di un assemblea di più soggetti di diverse discipline, non solo giuridiche, psichiatriche ma anche altre, almeno una volta ogni 5 anni, visto il tipo di lavoro. Al fine di tutelare coerentemente coloro che vengono sottoposti al loro vaglio e giudizio, ed avere soggetti che operano nell'equilibrio e non nel far ciò che spesso ci si impunta, per una volontà spesso personale e non reale.
Siamo esseri umani, non robot, che anche questi si rompono!

martedì 24 giugno 2014

La predizione di Gesù sulla fine dei tempi!!!


La predizione di Gesù sulla fine dei tempi!!!

Il passo MT24,28 va letto alla luce della parte soprastante e sotto stante non svincolata dal contesto. In sostanza dice che sorgeranno falsi cristi e falsi profeti per trarre inganno anche gli eletti, Gesù sottolinea ve lo detto! intendendo state attenti; poi aggiunge se vi dicono è qua è là non ci credete, non correte come disperati in ogni dove …” dovunque sarà il cadavere , ivi si raduneranno gli avvoltoi” 

La parola avvoltoi è anche tradotta come aquile, è inteso nel senso di rapaci, ma non nel senso dell’animale ma in senso di coloro che sono rapaci, che ghermiscono e che si nutrono delle spoglie di coloro che sono già nella morte del peccato. Il cadavere è appunto il peccato/re, è invece inteso come colui che si è sporcato del marcio del mondo e questo cadavere è soggetto all’attacco di chi lo vuole ghermire e di chi si nutrirà delle sue carni, questo passo va in accordo anche con il passo dell’apocalisse che appunto parla dei cadaveri che verranno divorati dagli uccelli del cielo che si raduneranno sopra ai capitani, ai re, ecc … è una predizione della fine dei tempi. Non c’è nulla di strano in questo passo, e non c’è nulla di oscuro, come molti hanno interpretato erroneamente anche in passato. Più avanti dice che quando si presenteranno questi segni, saprete che il figlio di Dio sta per arrivare, il tempo è prossimo!



MT:24,36 ..Poi quanto a quel giorno a quell'ora  nessuno lo sa neppure gli angeli e neppure il figlio di Dio. 


Attenzione questo passo è leggibile in due modi, fine intesa come fine di tutti i tempi oppure anche come fine intesa come una delle fini, che possono venire prima della fine di tutti i tempi. Cmq sia qualsiasi fine è a noi ignota, dato che è sempre Dio l'unico conosciutore di qualsiasi fine.

Questo passo per tanto va in disaccordo con quanto detto e ribadito dai veggenti di Medjugorje che pensano di sapere sia il giorno che l’ora, cosa non vera e non possibile!!!

lunedì 23 giugno 2014

La grande prova che attende la chiesa!!!


il primo pezzo 675 parla dell'apostasia che non è riferita ad società umana della terra, come dice la chiesa che vuole allontanare da se i timori per se stessa come in realtà è annunciato in apocalisse dove si parla delle vicende della chiesa innestata durante le fasi dell'umanità di questi 2000 anni.... l'apocalisse infatti parla delle vicende della chiesa, e parla dei suoi errori, fino ad arrivare ad annunciare alla stessa la sua apostasia, è la chiesa che diverrà apostata con un uomo l'anticristo, che prima di essere anticristo sarà di Cristo!

già il 676 è satanico, perchè quando si dice, "che si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica, che non può essere portata a compimento" questo è un discorso che vuole allontanare dal mondo la speranza del ritorno di Cristo, la chiesa fa capire che non accetta il ritorno di Cristo anzi si oppone. " se non aldilà di essa" cioè superando la stessa rivelazione messianica... cosa impossibile...." la chiesa han rigettato questa falsificazione, del regno futuro sotto il nome di millenarismo" ... la chiesa stupidamente e non rendendosi di conto delle gravi conseguenze di questa loro decisione che ricadrà inesorabilmente su di essa e sui capi che la sostengono, ha praticamente negato sia l'autorità dei 12 apostoli, in primis S.Giovanni Evangelista e lo stesso S. Pietro tutti e 12 millenaristi... ma non solo la stessa chiesa ha negato in questo modo anche Cristo stesso che ha suggerito e comunicato l'apocalisse al suo apostolo preferito! 

il punto 677.... bellissimo mi permette di dire una cosa che lo Spirito Santo mi ha detto... 
"""Il regno e la salvezza della chiesa si compirà con la sua morte fisica e la sua resurrezione spirituale, proprio come è avvenuto per Gesù nostro figlio, che è morto fisicamente ed è risorto fisicamente nella Trinità nostra, se la chiesa non morirà come Gesù, essa sarà persa. Ma Il padre celeste manderà la Santa Sposa, a salvare la chiesa mediante gli apostoli degli ultimi tempi ""

E' mai possibile che le grandi menti teologiche non abbiamo capito che la morte e resurrezione di Cristo si sarebbe ripetuta sulla chiesa degli ultimi tempi!!!

Tutte queste parti sono di una gravita enorme, perchè la chiesa si permette di Giudicare la parola di Dio data a Giovanni evangelista e non crede nel ritorno messianico di Cristo! Anzi lo combatte in maniera decisiva e netta!!! 

La benedizione che diventa maledizione.


Cari amici, c’è da dire una cosa importante, badate a chi ci benedice, a chi vi impone le mani, a chi vi augura il bene, si perché dovete sapere, e purtroppo ciò la chiesa ignora per ignoranza e non tutto gli uomini sanno, come agisce il potere di Dio.
Se un uomo non è di Dio, cioè non è un suo apostolo, un apostolo da Dio voluto e da Dio consacrato ed unto, e non un battezzato nel nome di Suo figlio Gesù il Cristo, quest’uomo non può benedire, non può augurare il bene a nessuno, non può consacrare nessuno, non può donare lo Spirito Santo, perché se un uomo che pensa di essere di Cristo ma non si è sottoposto alla sua autorità, e non ha abbracciato la vera fede, che sta e viene mediante Cristo, tutto ciò che fa non è un benedizione ma è una maledizione.
Si, perché un non cristiano cattolico romano o ortodosso, credendo di fare e benedire, in realtà maledice, perché sappiamo bene che il potere di Dio, cioè la parola sacra può essere usare anche per ottenere il male.
E quando la benedizione viene mediante ministri di altri culti non cristiani che non hanno ricevuto battesimo Cristiano cattolico, il potere che esercitano si tramuta in male, e invece di benedire senza saperlo maledicono.
Quindi a tutti i cattolici, non fatevi imporre le mani da nessuno che non sia un cristiano Cattolico battezzato in Cristo Gesù.
Se un anglicano, un protestante, ecc, o di altre religioni impongono le mani su un qualsiasi credente, sappiamo che riverranno non una benedizione ma una maledizione.
Molto più grave è l’azione che fa e riceve un vescovo su se stesso da coloro che sono di altre credi religiosi, un vescovo non può e non deve sottoporsi a nessuna e dico nessuna benedizione, consacrazione di alcun essere umano, di nessuna religione o credo o associazione di persone.
Gesù ha detto che se un vescovo fa ciò si auto-scomunica, perché non solo riceve una falsa benedizione che si tramuta in una maledizione, ma anche riconosce che le altre religioni sono superiori alla propria, ponendosi inferiormente ad esse, non è un atto di umiltà questo, ma sottomissione.
Indica anche non c’è rispetto per la divinità di Dio!!!

E l’operato di tale vescovo non ha alcune valore innanzi a Dio!!!

Dio Padre pone delle regole, per comprendere dove si cela l'inganno!

Messaggio 23 giugno 2014 7:00

Cari figli Io sono colui che sono.

Ascoltatemi!!!
Figlio pongo in te le regole per comprendere qualsiasi cosa nel mondo visibile ed invisibile, seguite queste regole e conoscerete dove sta la verità e dove si cela l’iniquità!
Chi non si converte subito, perirà!

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Innanzitutto Dio Padre parla raramente all'uomo, quindi è già un privilegio ricevere queste parole.

Regole fondamentali su come capire e leggere qualsiasi messaggio e capirne l’autenticità.
Sulla base di tali regole tutti si devono attenere perché esse costituiscono la base di qualsiasi messaggio o comunicazioni di Dio(o delle sue manifestazioni, Gesù, lo Spirito Santo, La Vergine, Gli angeli) con gli uomini.
  1. Dio è perfezione immutabile, Verità-Giustizia, Amore-Umiltà, Misericordia-Carità, ecc.
  2. Dio Padre conosce tutto fin dall'inizio.
  3. Dio Padre conosce il futuro perché esso è innanzi a Lui
  4. Dio Padre conoscendo già il futuro innanzi a Lui, innesta nel tempo la sua volontà e la determina in eventi ben precisi nell'arco della storia dell’universo e dell’umanità, modificando il corso degli eventi come desidera, ma cela a tutte le sue creature il momento esatto di tale evento(anche alla Vergine Maria e agli angeli). Quando ha determinato un evento, non cambia idea, può spostarlo nel tempo, ma quello si compirà. Perché ogni parola è legge! Lui è Legge!Lui è il verbo!
  5. Tutto viene fatto alla luce delle legge eterna.
  6.  All'origine delle origini vi era solo Dio Padre definito come Creatore cioè l’origine, il fulcro di tutto.
  7. In principio vi era solo Lui, il Verbo, il tempo non esisteva, la materia non esisteva, Lui determinò il tempo con la sua prima parola e tutto il resto poi fu.
  8. Tutto ciò che esiste ha un senso, perché prima del visibile è esistito nell'invisibile, dall'unicità dell’essere alla famiglia, come l’uomo la conosce.(tutto è fatto come specchio di ciò che già esiste/va nei cieli e poi riflesso sulla terra, -immagine e somiglianza).
Non dimentichiamone un altra di regola fondamentale se quando si leggono i messaggi di chiunque e la sacra scrittura non si pensa in virtù dello Spirito Santo, non si pratica la verità, per tanto, tutto deve essere ponderato secondo quanto è lo Spirito Santo=Spirito di verità e ciò significa che lo Spirito Santo non sbaglia mai, non si contraddice mai, ciò che afferma è perfetto, e sempre in linea con il pensiero unico della Trinità tutta. o Spirito santo è infallibile per cui, ogni suo giudizio, parola o opera è perfetta e questo sta ad indicare cosa, che se lo S.Santo alberga in due o più soggetti, esso non può esprimere per ognuno di essi un pensiero di verso sullo stesso argomento, ma lo stesso ed identico pensiero, se per caso qualsiasi essere umano ritenuto santo, avesse o comunicasse un pensiero difforme da quello dato ad uno o più soggetti che lo presentano uguale, quello che ha affermato non proviene dallo Spirito Santo ma è una sua idea e una sua considerazione mentale più che un pensiero satanico. 
    Leggete tutto tenendo a mente queste regole, capirete tutto di ciò che è stato scritto dall'antichità fino alla fine dei tempi. Ogni cosa che l'uomo vi porrà alla vostra attenzione leggetela alla luce di queste semplici regole. 



sabato 21 giugno 2014

Scritti di Dio e scritti degli Uomini!!!


Come si riconosce uno scritto proveniente da Dio e uno scritto proveniente dalla mente umana!!!

La chiesa ci ha abituato a lunghissimi pensieri e a lunghissimi testi di teologi e pensatori definiti dottori della chiesa, che dovrebbero dipanare una matassa alla luce di ogni ragionevole dubbio.  Però l’azione del dipanare è fatta con menti umane, non certo con l’uso dello Spirito Santo, anche se i teologi affermano che è lo S.S. dar loro l’illuminazione e farli parlare invece il sottoscritto dice che non è vero questo discorso.

Quando i dottori della chiesa, ipotizzano un discorso non lo fanno perché sono presi dallo Spirito Santo ma è la loro mente a parlare, perché lo S. Santo non ipotizza mai, esprime esattamente il suo pensiero, con logica, perfezione e amore, con immensa umiltà. Cosa che  nei discorsi dei teologi spesso manca.

Quando invece un qualsiasi teologo o altro soggetto inizia a fare tutte le sue elucubrazioni su un certo discorso o frase, li non c’è lo Spirito Santo, ma il pensiero umano che vuole dire più di Dio ed essere superiore alla parola Santa di Dio stesso.

Se lo Spirito Santo parlasse alla mente o all'anima o per estasi al soggetto, qualsiasi esso sia, lo farebbe con una perfezione assoluta, senza nessun errore, senza contraddizione, senza alcuna ipotesi, con una semplicità disarmante, per quanto il ragionare di Dio sia di molto più complesso del nostro.

Quindi quando leggiamo testi di teologi e profeti o studiosi di qualsiasi genere e vediamo ragionamenti ipotetici o teorici, tranquilli li non c’è lo Spirito Santo, ma solo la natura umana che cerca di darsi con la propria ragione, di uomini un spiegazione totalmente umana e totalmente legata alla nostra materialità-fisicità e leggi legate al nostro pensiero e del nostro tempo.

Il modo di pensare dello Spirito Santo è disarmante!
Non segue la nostra logica, segue la Sua logica.
E spesso quando i teologi voglio esprimere qualcosa di più a quello espresso da Dio, in messaggi, parabole o testi, fanno un grave errore perché non sono capacità di comprendere la logica perfetta di Dio, farebbero bene a non interpretare proprio nulla, se non c’è lo Spirito Santo a parlare. Ma se c'è lo S.S. si vede subito, da come è scritto!  Ma ahimè sappiamo bene che l’uomo vuole ergersi sopra a Dio!




venerdì 13 giugno 2014

Cos'è la negatività, e come agisce nelle generazioni!


Cos'è la negatività, e come agisce nelle generazioni!


Ho seguito questo video 21ma puntata di Don Leonardo Maria Pompei


La punizione generazionale che parla Don Pompei riferita alla parola di Dio, intesa da lui come fenomeno metaforico, l’esempio che fa del nonno che commette adulterio e che il peccato potrebbe essere pagato dalla futura discendenza, secondo Don Pompei non è possibile ….

Invece posso dire che è possibile, bisogna spiegare come?

Spiegando cos'è la negatività?

Anche il fatto di dire che il peccato consegna nella mani del demonio l’anima non vero!!, non avviene così …
Perché la colpa dei padri si tramanda di generazione in generazione, e perché il peccato originale rimane stabile nel tempo fino alla fine dei tempi ….

Spieghiamo alcune cose che don Leonardo M. Pompei non sa!!! Lo dice chiaramente nel video che non sa!

Allora mi permetto di rispondere alle lacune spirituali!
Dato che il Signore mi parla mediante il suo Santissimo Spirito. Posso rispondere con sicurezza assoluta, che mi crediate o no, non me frega nulla, affari vostri con il Padre Eterno!
Prima di affrontare il discorso delle generazioni devo spiegarvi, (mi sembra di averlo già trattato,) ma lo ripeto.

Che cos'è la negatività e da dove nasce …
Qui c’è da fare un passetto indietro prima di parlare della negatività …  non si può spiegare cosa sia realmente e come agisca, se non si spiega da cosa nasce.

La negatività nasce dal peccato è il peccato che la origina e la determina.

Mi è stato spiegato che il peccato di si vide in due parti, la parte spirituale che non è altro che il peccato verso il comandamento di Dio, cioè verso Dio è questo che viene perdonato e viene rimosso, se si chiede umilmente perdono e si tenta di non commetterlo più.
E la parte non spirituale, cioè la parte reale del peccato definita dallo S.S. come azione del peccato. L’azione non sarebbe altro che il compimento del peccato in forma reale, cioè il momento in cui dal pensiero.- desiderio si concretizza il peccato nel reale e non rimane più un pensiero, un desiderio, ma lo si traduce in un azione reale che va a colpire spesso un altro soggetto, la trasformazione del pensiero-desiderio peccaminoso qualsiasi sia, genera energia di natura negativa, natura malefica, noi generiamo il male, infatti Gesù lo dice in forma nascosta, affermando che è il cuore che commette peccato e dalla bocca esso esce e/o dalle mani si compie. Quindi il pensiero-desiderio genera il primo impulso energetico, già negativo, (perché il pensiero in questo caso, è indotto da un desiderio di male, cioè di far del male a qualcuno)il quale, potrebbe ancora rimanere tale, senza che si arrivi alla concretizzazione realmente del peccato, ma superata una certa soglia limite, esso si trasforma in energia reale concreta che va a produrre il peccato premeditato.

Quando l’energia malevola diventa azione, e il peccato si compie, ecco che noi imprimiamo nella realtà vera un forte carica energetica “negativa”, la quale non viene rimossa dalla confessione, no signori, questa carica energetica negativa confluisce solo in parte verso il soggetto interessato dalla nostra azione di male, e in parte rimane in noi stessi, per cui noi esercitiamo l’azione del male, verso il soggetto generando un energia malefica, siamo noi che la generiamo, in questo modo si ottengono due effetti … quello di danno verso il soggetto, ed è un danno diretto immediato, perché causa vero male, tipo una bestemmia, una maldicenza, un inganno, fino all'assassinio e una parte di questo rimane in noi.

Ora l’azione che noi generiamo negativa è detta negatività, ma essa, anche se richiama a noi satana, ma non è vero che con questo tipo di azione, noi consegniamo in mano ai demoni la nostra anima, assolutamente no! Per far ciò ci vuole un atto di coscienza ben preciso, una volontà ben determinata, si deve esercitare un peccato contro Dio, espresso in due modi, uno è il peccato contro lo Spirito Santo e l’altro è la negazione dell’esistenza di Dio stesso, quando si nega e non si vuole accettare o ammettere che Dio esiste, ecco che si accetta nella negazione, la presenza in se di satana. Perché noi esseri umani, abbiamo un anima di natura divina, non possiamo vivere senza uno spirito sostentatore, quindi negando Dio, allontaniamo da noi tutto ciò che lo rappresenta e accettiamo volontariamente senza rendercene conto, l’ingresso del maligno, che prenderà casa, nella nostra anima.

C’è un'altra possibilità, ma rientra nelle prime due, diciamo una sotto-categoria, quella dei molti peccati, quando un soggetto che non si pente mai delle proprie azioni e continua sulla strada della perdizione, arriverà ad un certo punto che il maligno entrerà in lui, per una condizione analoga all'accettazione incondizionata, cioè senza una vera volontà. Il caso della possessioni, che diventano  ossessioni, e sappiamo bene che un ossesso è difficilissimo guarirlo, perché l’ossessione subentra quando il posseduto cede al demonio, e accetta volontariamente la presenza di satana in se, mentre la possessione non è volontaria o per lo meno è parzialmente volontaria.

Ma torniamo alla negatività.
Quando noi sviluppiamo negatività verso il nostro prossimo, la sviluppiamo anche verso noi stessi, questa energia reale, concreta rimane in noi, e non se ne va con la confessione, sarebbe troppo comodo, ma cosa accade, mentre quella diretta verso il prossimo diciamo trova il suo compimento nell'azione del male verso il prossimo, quindi si esaurisce con l’azione, quella che rimane  si accumula in noi,  e più facciamo un determinato o una serie di determinati peccati, più questa energia negativa aumenta, finché il vaso non trabocca. Ma l’accumulo di negatività, porta come conseguenza a chi la esprime cioè tutti i peccatori, e nella fattispecie ogni singolo peccatore, si accumula, verso il soggetto che l’ha prodotta può provocare malattie a lungo andare, può degenerare i cromosomi, e se colui che l’ha generata avrà figli, essa si trasmette ad essi, con tutta la sua carica totale; un esempio una padre fa messe nere, una madre è prostituta, hanno un figlio. Il padre avrà accumulato peccati in relazione a ciò che ha compiuto, quindi tutti e 10 i comandamenti in quantità esorbitanti, la madre ha compiuto mettiamo solo peccati di natura carnale ma in quantità notevole, il figlio che nasce, porterà dentro di se, tutto il pacchetto duplicato dei peccati”azioni”  sia dal padre che dalla madre, in un secondo momento anche il figlio farà tanti altri peccati e più peccati compirà e più male accumulerà lui stesso, il quale lo tramanderà alle sue generazioni. Cosa accade, il figlio che nasce da genitori mettiamo per ipotesi nati “sani” senza un bagaglio di molti peccati degli avi; il figlio avrà malattie, magari non eccessivamente gravi, ma i suoi futuri figli avranno malattie molto più gravi, anche genetiche finché o tutta la genealogia si estingue o qualcuno della genealogia non paghi i debiti passati delle azioni delle male fatte dai suoi avi, e spesso questo è quello che avviene. Il maligno in tutto ciò cosa centra? Niente, perché satana è solo colui che ti invita  a fare il male ti sprona ti suggerisce di fare il male, nel miglior modo possibile, ma non è lui la causa del tuo male, sei tu che generi male e sei tu che lo promuovi verso gli altri.

Per quello che riguarda gli oggetti maleficiati, è  il soggetto che li maleficia sia con riti, ma anche mediante il semplice odio, sarà sempre questa energia d’azione che trasformata riempie l’oggetto di quella negatività che esce da noi, e va a riempire quell'oggetto del male nostro, il demonio in questo caso usa l’oggetto maleficiato, si perché il maleficio si fa in nome di satana, anche se alle volte, qualcuno usa anche i nome sacri di Dio. Quindi in questo caso il male suscita e si insinua nell'uomo usando come mezzo un oggetto che porta in forma legata spirituale un male, cioè non solo l’odio del soggetto, ma anche il demone suscitato dal mago o dalla persona stessa, su quello oggetto.  Però ricordiamoci bene che la superstizione sta alla base di queste cose, perché un soggetto che non è superstizioso, solitamente gli oggetti maleficiati non hanno appiglio, per avere un qualche successo, bisogna che il ricevente di tali oggetti, sia superstizioso, allora si che l’oggetto avrà un forte effetto di maleficio, fattura, malocchio, ecc. ma non basta, la superstizione sugli oggetti,  dimentica Don M.L.P., che non si esplica solo con gli oggetti maleficiati, ma anche con i segni, per esempio toccarsi i genitali, oppure fare versi con le mani, oppure fare le corna o toccare ferro, ecc, ce ne sono tantissimi di segni, sono identificativi di un soggetto superstizioso che crede a queste cose, anche se molti smentiscono, ma il fatto stesso di farli, identifica che esiste una base superstiziosa e basta che ci sia questa base di superstizione che satana è in grado si insinuarsi, nella psiche del soggetto.

Riepilogo:

Ma cos'è il peccato contro Dio e le sue leggi?
È in sostanza un atto di disubbidienza, di non accoglienza della parola di Dio e un atto contro il creatore.  
Quindi tutti coloro che non vogliono conoscere Dio, Gesù. S.S., ecc, sono fuori da Dio. Appartenere a religioni che pur conoscendo e sapendo che è esistito il Figlio di Dio, non vogliono convertirsi, questi sono e si pongono automaticamente fuori da Dio, non saranno salvati.

La generazione della “negatività” quando si genera?
Si determina, quando il soggetto attua il passaggio da pensiero-desiderio ad azione, questo sviluppa negatività. Esempio la bestemmia, finché la bestemmia rimane a livello del pensiero e non viene enunciata o pronunciata è ancora possibile correggersi, anche se è cmq sia è un fattore di peccato, però diviene molto grave quando questo pensiero prende forma in una parola, quando il pensiero diviene parola, allora la bestemmia che era racchiusa solo nella mente si trasforma e genera energia che concretizza l’azione del pensiero. Una volta concretizzata l’azione, non si può più tornare indietro per questo l’azione del peccato non si può cancellare con la confessione,(come dire non hai la possibilità di tornare indietro nel tempo ed eliminare quell'energia che hai generato), quel che hai fatto, hai fatto. E rimane per sempre!

Si può cancellare l’azione del peccato?
Si! Per cancellare tale atto, primo bisogna  chiedere perdono verso chi hai danneggiato con il peccato, oltre che confessarsi, ma chiedere perdono può significare restituire il maltolto, in relazione al tipo di peccato compiuto. L’azione del peccato si rimuove facendo una contro azione di pari energia o superiore, cioè se tu hai rubato una mela, per eliminare l’azione del peccato devi restituire non una mela, ma almeno 10. Perché non basta un mela=1 energia , ma ne servono 10, perché l’azione fatta che è forte e quindi serve un azione forte di bene per eliminare completamente l’azione del male, quindi serve un sacrificio. Se uno ha ammazzato una persona diventerà suo servitore a vita. Oltre al fatto di pregare sempre, ecc.
Se ciò non avviene, non si correggerà mai l’azione del peccato che rimarrà tale e si protrarrà per le generazioni future, finché tutto il cumulo di peccati, non sarà eliminato con pari sofferenze, da parte dei discendenti e anche di chi ha commesso il peccato/i.

Il peccato si divide in due partiil pensiero-desiderio di peccare e l’azione del peccato.

Cosa viene perdonato? Il peccato contro Dio! Cioè il lato spirituale.

Cosa non viene tolto con la confessione? Mentre l’energia prodotta dalla trasformazione del peccato “desiderio-pensiero”in azione reale cioè energia o “negatività” vera e propria rimane, quella non scompare, perché il peccato è stata realizzato e l’azione permane, finché non si è estinta.

L’azione del peccato si divide in due parti :
1-L’azione che concretizza il peccato verso un altro soggetto (Dio, l’uomo e l’animale)  
2-E l’azione del peccato che rimane in chi l’ha promosso.

L’azione del peccato verso il prossimo cosa provoca? L’attuarsi della premeditazione cioè la concretizzazione del peccato.

L’azione del peccato verso noi stessi cosa provoca? Accumulo di negatività che si manifesta nel soggetto come malattie di diversa natura e che alla lunga confluiscono nel DNA, trasmettendo la degenerazione cellulare. Quindi i figli ereditano un DNA malato causa l’azione del peccato che ha degenerato i cromosomi, alle volte se un peccatore ha commesso peccati di natura satanica, i figli non solo ereditano le azioni del peccato, dei genitori, nonni, bisnonni ecc, in forma di malattie, anche non genetiche, ma alle volte anche lo spirito che i loro avi di cui erano posseduti, specie se uno di questi ha avuto la prole nel periodo della possessione, possono esserlo a loro volta fin dalla nascita. È per questo che bisognerebbe veramente far il possibile per togliersi di dosso il peso delle azioni dei peccati che a tutti rimangono, pregando facendo opere di bene, e seguendo santamente la messa. Si può essere anche buoni genitori se si vive non dico come santi, perché Dio ci ha creati per procreare e per essere fecondi, ma cercando di vivere nella semplicità senza strafare.

L’azione del peccato originale?
Ora il peccato originale sappiamo bene cos'è e cosa lo ha prodotto, un semplice atto di disubbidienza a Dio, considerando tutte le attenuanti dei progenitori, che certamente erano ingenui rispetto a noi. Infatti entrambi sono salvi al cospetto di Dio e questo fa capire, che per quanto fosse stato grave il peccato, ma cmq hanno pagato il loro salario … però perché tale peccato rimane sulla pelle di tutti i nascituri del mondo?
Semplice perché esso è stato il primo atto contro la volontà del creatore, ed essendo stato il primo, esso rimane come peccato perpetuo. Ma in cosa si è manifestato questo peccato perpetuo? Nella sua azione, o meglio dire nell'azione iniziale di satana che ha inserito nei progenitori della specie un cromosoma dannoso, che ha introdotto nella razza umana qualcosa che non ci doveva essere.
Quindi il demonio tenta Eva, il desiderio di Eva di conoscere una certa verità, gli fa compiere il peccato, quindi Eva genera per la prima volta negatività, cioè va contro la volontà del creatore, è Eva che commette il vero peccato, anche se indotta e ingannata dal maligno. L’azione è diretta prima di tutto verso il creatore e indirettamente verso se stessa, quell'energia che entra in lei danneggia il suo cromosoma, e mediante l’azione del maligno cambia qualcosa in Eva. Adamo non mangerà lo stesso frutto, no!, in realtà Adamo si nutre di “Eva” è lei la portatrice principale del peccato e Adamo un po’ imbecillotto ci casca …. da questo fattore si comprende che gli uomini sono degli allocchi a confronto delle donne …
Quindi il peccato si perpetua dalla donna, lo contiene anche l’uomo, ma essendo la donna la prima causa del peccato, doveva essere un'altra donna(la Vergine Maria) a recuperare e distruggere il medesimo peccato e l’uomo che sarebbe nato da lei(Gesù Cristo) in pratica doveva essere come il Primo Adamo, prima del peccato originale, innocente ed immacolato, ma in più essere il Figlio di Dio e Dio con Dio.
Quindi noi siamo ancora figli di Eva, non siamo figli genetici di Maria, per cui possiamo togliere il peccato originale solo accettando la verità di Gesù, allora con il battesimo, l’eucarestia ecc, possiamo aver tolto il peccato originale.  Se Dio avesse voluto togliere il peccato originale dai geni, avrebbe dovuto dar a Maria un figlio che fosse rimasto vivo, per creare una genealogia di figli simili, invece non era il suo intento questo, ma la nostra salvezza doveva essere condizionata dalla nostra libera accettazione. Quindi non più come all'inizio con Adamo, ma per un atto di libera accettazione della volontà di Dio su di noi.
Il peccato originale si toglie quando noi accettiamo e abbracciamo la fede di Dio totalmente in noi, facendo della vita di Gesù la nostra vita, non solo col battesimo, eucarestia, resurrezione, ecc.









giovedì 12 giugno 2014

IO SONO!

IO.

L’IO è un termine che sta indicare come tutti sappiamo la prima persona di un qualsiasi verbo … ma nella notazione spirituale identifica una sola persona  cioè il creatore, il Padre Eterno! Solo il primo essere può usare il termine IO, che lo identifica, perché indica autodeterminazione, la parola IO è la fonte  ”oscura”  del potere,  è il termine, con e per il quale tutto è stato determinato, indica precisamente il soggetto che detiene il potere.  In ebraico ’NY = significa energia espressa dall’Aleph  che identifica IO.

Quindi Dio si identifica con tutti i primi pronomi prima persona di tutti i verbi, ma specialmente con Io sarò, Io sono, Io ero..  Ehyeh è il termine ebraico che identifica il nome primo di Dio, ma non solo un appellativo ma la stessa essenza di Dio nei 3 termini, io sarò, io sono, Io ero.  Non solo come credono gli ebrei, io sarò.  Praticamente le tre persone dell’IO, io sono , io ero, io sarò si sovrappongono per formare un solo IO che è colui che non è mai nato, che non ha tempo, che non età. Identificarsi con  ero, sono e sarò, indica il passato il presente e il futuro, che si fondono in uno stesso istante, infatti non esiste ne passato, ne futuro perché tutto è sempre presente, in ogni istante, cioè il presente non è altro che il futuro prossimo. È come l’espressione matematica  +1  / 0 / -1…

 -1 = identifica il passato; già passato nel momento che era futuro, per divenire il suo presente,

 0= identifica il futuro che nell'istante che si è determinato (0)  diventa istantaneamente passato, lo zero identifica anche l’origine

+1 = identifica il futuro che appena si determina, cioè si concretizza diviene presente(0)ed immediatamente passato.

Quindi ciò che realmente esiste è il futuro, il presente è un passio istantaneo che diventa passato …
Da qui la parola IO o 10  come potete notare +1/0 hanno una posizione-relazione tra di loro precisa, 0 è l’origine cioè il Padre , l’+1 del futuro, è il Figlio. Che assieme formano la forma del 10=IO , nella posizione descritta in apocalisse, abbiamo che il figlio sta alla destra del Padre. il figlio cioè +1 e il padre sempre presente espresso come 0, ma non inteso come il nulla, ma il tutto! perché lo zero in questo caso è espressione di universalità.

Potremo anche dire che tra +1 e -1 ch'è …quindi la relazione matematica diviene +1 -1
Quindi non zero(0) ma infinito ; lo zero e l’infinito sono infatti è un cerchio, che chiude il suo percorso, nel momento che lo inizia,+1 -1 trovano la loro collocazione nel medesimo momento temporale;  il cerchio ripiegato su se stesso diviene infinito, quindi lo zero è in realtà il simbolo stesso dell’infinito!

Di conseguenza abbiamo che lo zero 0=O  è l’energia dell’origine, dalla quale trae fondamento tutto, e tutto è permeato  di tale energia. Fa capire anche che il figlio esisteva già perché l’IO non sarebbe stato mai determinato, quindi +1/0 è la persona effettiva sia del Figlio che del Padre è la relazione che c’è tra l’uno e l’altro. Quando Gesù dice disse stesso che egli è il Padre, ovviamente dice la verità perché sta in realtà dicendo che lui è 1 cioè il primo, Gesù non dice altro che Lui è lo stesso soggetto del Padre, incarnato in un corpo originato dallo stesso Padre cioè . In pratica abbiamo che il corpo umano divinizzato è stato generato dalla natura del Padre per incarnare il Padre e ottenere un figlio cioè 1 il futuro! Io sarò! Gesù è io sarò. Il Padre è io Sono, cioè Immutabile, Onnipotente, Infinito, Eterno.

Però si può anche scrivere così: (+1) (-1) dove gli 1 sono racchiusi nel simbolo

Quindi abbiamo (A = +1) ∞ (Ω = -1)

Alpha e Omega si sovrappongono per formare un solo segno e un solo individuo, come un anello, che non ha ne inizio, ne fine. Il futuro diviene presente ed è già passato, nello stesso istante.
Quindi il Padre e il Figlio sono/è un tutt'uno, espresso dall’IO e/o dal 10 che identifica anche i 10 comandamenti.

Nessuno essere umano dovrebbe mai usare questo termine, perché non ci siamo autodeterminati, ma siamo stati determinati da colui che è IO,

IO SONO COLUI CHE … SARÒ /SONO-(E’) / ERO

Spieghiamo alcune cose …

Io sono colui che sono (in ebraico אֶהְיֶה אֲשֶׁר אֶהְיֶה‎, ʾehyeh ʾašer ʾehyeh) 

Ehyeh asher ehyeh  si traduce con "Io sarò ciò che sarò”  significa colui che si è determinato, cioè colui è stato generato da se stesso. In pratica colui che non ha tempo, il sempre esistente. La chiesa cattolica cristiana ha tradotto il termine con la frase “io sono colui che è/sono”

la parola ""io sono colui che sono/è""" sta ad indicare che Egli è un essere che si è autodeterminato, ..""io sono"" prima persona del verbo essere ed identifica l’essere supremo, cioè  (essere)=esistere;"" colui""" indica la soggettività, o detto anche complemento oggetto """che sono/è""" se fosse """"che sono"" indica se stesso .... la frase sta ad indicare la medesima persona, o meglio dire il primo cioè il creatore... Il Padre ; mentre se fosse """ che è""" sta indicare la terza persona ed esprime la sua funzione trinitaria.. egli è sarebbe la terza persona singolare.

Ma il termine più esatto è espresso dalla traduzione ebraica “”io sarò ciò che sarò”” se anche il termine” io sono colui che sono “esprime lo stesso senso.  Solo che cambia la determinazione perché dire io sono colui che sono indica se stesso, adesso nel tempo presente , mentre dire io sarò ciò che sarò … è diverso … determina il futuro, uno è 0 e l’altro +1.  Ma dato che il divenire viene prima del presente ecco che la posizione è rispettata +1 /0/-1

Apocalisse :  Io sono l'Alfa e l'Omega, dice il Signore Dio, Colui che è , che era e che viene , l'Onnipotente!

Io sono, cioè se stesso; Che è , Che era, Che viene … che è, il presente; che era, il passato; che viene, il futuro, colui che determina l’inizio nell’Alpha e la fine nell’Omega. Quando i due aspetti sono sovrapposti di ha il tempo presente, IO SONO.

Poi sull'origine dei nomi di Dio.. beh ci sarebbe da parlare molto, ma forse la gente si perderebbe, quindi li cito solo:
Eloah (Dio, nella sua unicità); Elohim (Dio al plur.(nella sua funzione trinitaria); Adonai (Signore dei Signori); Ehyeh-Asher-Ehyeh (io sarò cioè che sarò)= (Io sono colui che sono) ; YHWH (Io sono colui che sono); El Shaddai (Dio Onnipotente); HaShem (Il Nome); YHWH Tzevaot (Il Signore degli eserciti: Sabaoth in traslitterazione latina)

Legato a questo discorso dell’IO pongo anche un altro discorso …

In molti testi “profetici” s’incontra spesso la parola IO, e spesso la si legge nelle parole stesse dettate “presumibilmente dalla stessa divinità” però, un conto è che sia Gesù, il Padre o lo Spirito Santo a pronunciare l’Io, ed un conto che sia la Vergine Maria o gli angeli a pronunciare l’Io.
Perché?  Semplice, la Vergine Maria è un essere umilissimo,  nella sua perfezione di umiltà, infatti è chiamata l’ancella del Signore;  sappiamo bene che la parola Io, espressa dagli esseri umani è sinonimo di non umiltà, cioè di arroganza, oppure di ignoranza, ma se in un essere umano, sussiste lo S. Santo l’ignoranza non c’è più, perché lo S. Santo corregge le forme di ignoranza, dando l’istruzione per quel che serve, anche nell'istante che serve, non è detto costantemente.

Ora la madre di Dio, pur essendo essa stessa beneficiaria della potenza di Dio, essa in presenza degli esseri umani non dice mai Io, se non in alcuni casi.. . Lo può usare solo, quando Essa si presenta con un titolo in funzione dello Spirito Santo. .... appunto ... "Io sono l'Immacolata Concezione"....qui non è Lei che lo esprime, di sua volontà, ma per volontà di chi la manda......cioè del Padre!  

Quindi, ciò fa capire una cosa estremamente importante, che fuori da questo ambito, essa per se stessa non dice mai IO, perché come detto sopra la parola IO va in funzione con l’essere supremo, il quale è l’unico a poter fregiarsi di questo titolo, IO SONO!  Di conseguenza abbiamo che tutti coloro che scrivono “profezie o testi simili” e pongono nel testo delle frasi dette dalla Vergine fuori da un certo ambito di perfezione nell'umiltà, sono da considerarsi testi non autentici.

Dico anche non autentici, per un alto fatto, satana sa bene questa cosa, dell’IO e se volesse far scrivere un testo simile ad un originale farebbe molta attenzione a porre la parola IO. Con questo ho voluto far capire come distinguere un testo scritto da una “divinità” e un testo scritto per mano d’uomo! L’uomo che solitamente è ignorante in materia spirituale, cioè ignora le cose dello S. Santo e spesso non è neppure preso da esso, dice frequentemente IO, quando scrive a nome della Vergine o degli angeli …

Ora dopo aver scritto queste cose, sono sicurissimo che da oggi in poi tutti i veggenti veri e falsi correranno a sistemare i testi, per renderli più conformi ad un certo standard. 
Mi raccomando fate un buon lavoro che così l’inganno sarà più perfetto! Che l'onesta  è un optional!!

mercoledì 11 giugno 2014

Il tempo dei falsari è questo!

messaggio 10-06-2014

Il tempo dei falsari è questo!

Cari figli, il mio cuore è sempre più piegato dall'amarezza nel vedere che tanti uomini si dannano nel cercare di imitare altri pochi figli miei eletti. Non solo i falsi sono tra i profeti, ma si celano falsi sacerdoti che non hanno mai ricevuto da me direttamente, o per bocca di altri miei figli profeti e consacrati, l’unzione di apostoli, per volere mio. Non basta essere eletti dai vostri vescovi, ma se otterrete da me l’unzione di apostoli essa vale più di ogni altra cosa. In questo momento in terra di apostoli da me scelti ve ne sono pochissimi. Fate attenzione il mondo così come lo vivente ora, non lo vivrete più, il re del terrore sta per giungere e tutti costoro che sono falsi profeti, falsi sacerdoti si allineeranno ed anche alcuni miei eletti cadranno nelle sua rete. La rete si sta allargando e molte prede sono già cadute, se non volete perire, anche voi in questa rete, rimanete saldi alle mie parole e non  badate a chi vi propone una parola diversa. Se io non fossi come una lama affilata, severo come un Padre, che padre sarei per voi?
Un buon padre, ama i suoi figli e alle volte li deve anche riprendere, alle volte li deve anche castigare, per ottenere da loro il meglio; un buon padre ama i suoi figli e li richiama, anche con il rimprovero, anche con la fermezza, anche con la rigidità, ma un buon padre consolerà sempre ogni figlio che accorre a Lui.
Non mescolate, il sacro con il sudicio, non mescolate il vero al falso, separate ciò che sta nella luce da ciò che sta nelle tenebre, correggete chi è nella sofferenza del peccato, date buoni esempi voi che vi ho posti quali miei ministri.  Ma guai a coloro che dicono di essere buoni pastori, pascolano greggi immondi, non correggendo e non sradicando il marcio che c’è in essi, perché costoro non saranno chiamati figli di Dio.
Io sono un Dio severo, ma amo immensamente le mie creature.  

martedì 10 giugno 2014

Non è l'oro che fa felice Dio.

Io sono il Padre e il Padre è in Me!

Fin dai tempi antichi l’uomo volle onorami, come la tradizione e le usanze dei popoli, mettevano a loro disposizione, secondo quanto le tradizioni dei padri avevano insegnato loro secondo la legge che io posi, ma anche secondo i loro cuori, molti di loro pur di omaggiarmi in tutti i modi pensavano che io avessi bisogno di elementi esteriori, per darmi culto, l’uomo si fece degli oggetti per me. La tradizione li portò avanti, nei secoli, ma ogni uomo e ogni re, pensando che tutto fosse quello che io desideravo, mi donava più del suo predecessore, come una corsa a chi faceva meglio; quando sfuggiva loro spesso, che il Padre che sono Io, desiderava solo essere sinceramente amato. Così dalle cose semplici l’uomo arricchì i suoi templi, finché essi divennero più uno sfarzo per gli occhi, che un posto di ritrovo per Me! Anche il vestiario cresceva pensando che io ne fossi felice, ma per amor loro tacqui, io li amavo lo stesso, ma il mio cuore alle volte ne soffriva, mi consolavo con quei pochi che vestivano di poco, e placavano la mia ira, i quali allietavano il mio spirito, abitando in loro.
Ogni uomo deve onorare il Padre Mio con il meglio che ha di ciò che egli produce con le sue mani e che ricava dal suo lavoro, questo è quello che Il Padre Mio apprezza, l’offerta di ciò che per l’uomo conta di più nella sua vita, va data al Padre Mio.
Egli non ama l’esteriorità, non vuole il lusso, senza ragione,  preferisce un tempio adorno di nulla, ma non rinuncia ad un sacerdote santo, preferisce molto di più, una chiesa povera di ricchezze terrene anziché una chiesa adorna di tutto. Ma io amo costruire la mia chiesa in voi, prima ancora che edificarla di pietra. Perché se voi mi permetterete di edificare il regno in voi, io vi farò figli del Padre! E in qualsiasi chiesa entrerete io sarò lì con voi, perché la vostra anima brillerà più del miglior oro fino!
Il battista senza vesti da re, era più grande di qualsiasi santo umano, egli non aveva bisogno di onorare il Padre Mio, con abiti sontuosi, ma era la sua anima che mi onorava, è di quella che voi avete bisogno, di un anima santa, non di pietre luccicanti.
Quando vi recate nelle chiese a onorarmi, lodarmi e glorificarmi, non venite pieni d’oro, non venite con abiti lussuosi, vestiti come re, venite con le vostre anime, purificate nel dolore e nella sofferenza delle vostre pene terrene, io sono li con il Padre che vi attendo.

 Non osservo, come siete vestiti, non guardo i vostri paramenti, non vedo l’oro della vostre chiese, ma  guardo solo le vostre anime, i vostri sentimenti, le azioni buone e che avete compiuto con amore, verso il prossimo. Il resto è sovrappiù.

Liberatevi dal peccato che vi tormenta, e non prendetemi nel vostro corpo e spirito se in voi c'è peccato!
Cari figli vi supplico ancora, vi chiedo ricevetemi nella vostra bocca direttamente, solo da i miei ministri della mia chiesa Santa.

E voi miei ministri attenti, perchè la collera del Padre non tarderà, specie a voi che avete il cuore impuro, non recatevi sull'altare, se non siete candidi come la neve. 


I santi sono importanti, ma Dio lo è di più.

L'uomo non si accontenta mai delle parole di Dio, e con il suo pensiero crede e pensa di dire meglio di Dio. Premessa, il te...