lunedì 27 febbraio 2017

DOVERE O VOLERE?




Prima di tutto vediamo cos'è
il dovere:

E' una legge morale, che impone di osservare gli impegni, quindi obbliga, qualcuno a far qualcosa verso gli altri.


Volere:

E' un termine che indica, azione, l'ottenere qualcosa, deriva da volontà, condizione di determinazione di un pensiero, imposizione in se stessi di un desiderio, fermezza, è anche indicativo di chi comanda e chi ha autorità.


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Da quando la chiesa è sorta, il credente, ma anche il sacerdote stesso, hanno visto nella funzione della messa, lo studio della sacra scrittura un dovere, un obbligo, un qualcosa che si doveva fare per costrizione superiore, invece tutto questo è sbagliato.

La messa o lo studio della sacra scrittura non deve essere inteso come un dovere; nessuno viene obbligato da Dio, a far nulla che non senta proprio, che non viva con piacere e sincera volontà.

Un giorno Nostro Signore Gesù il Cristo di Dio, mi disse:

La più grande lezione di vita è la vita stessa, lo studio della Sacra Parola è importante, ma senza la pratica, senza l'azione di quanto si studia, rimane lettera sterile. Se un uomo non pratica quanto studia, se non desidera con tutto il cuore, quello che fa, se non dice Messa, come un piacere, ma come un dovere e lo percepisce come un obbligo, quello è un cattivo prete.

La funzione religiosa, lo studio, devono essere supportati dall'amore per quello che si fa, ma prima ancora se non ci sono Io nei loro cuori, essi non saranno mai miei apostoli, per quello figlio, quel giorno quando ti nominai mio apostolo, quel giovane prete al tuo fianco mi rispose “io ho studiato tanto, mi sono spaccato la testa per anni, cosa sono per il Signore? “ e Io risposi a lui, “tu sei un cattivo prete”, perché quel prete per quanto si fosse dato anima e corpo per essere uno dei miei, esso non mirava a Me, ma se stesso, nel raggiungere una posizione autorevole nella chiesa, ma nel suo cuore si celava l'inganno, esso mirava ad titolo ad avere prestigio, all'essere importante nella chiesa e fuori di essa, in quel momento esso non era dei miei, ma contro di me. Quanti figli nella chiesa sono così, troppi, perché pochi tra di loro sono gli eletti, e anche fuori della chiesa, tra l'ovile ci sono pecore che agiscono come se fossero costrette, Io non costringo nessuno, amo la libertà nell'agire, amo la libertà dei cuori, non amo la costrizione e il dover essere quel che, non ci si sente d'essere. La fede non è una costrizione, non è un obbligo, ne un dovere, essere miei apostoli non si fa perché io vi obbligo, ne perché la chiesa vi obbliga, lo si sente dal profondo del proprio cuore, che nasce un desiderio di appartenermi; se l'uomo non desidera di essere un tutt'uno con me, prenda un altra via, perché sarà un cattivo prete, un pessimo cristiano. Non ho scelto, apostoli sapienti, ne intelligenti, ne colti, ne studiosi, ma tutti poveri di mente e spirito, perché sono io il loro maestro, non loro maestri di se stessi, ne altri uomini loro maestri, lì ho scelti, per il loro cuore, per le loro attitudini, per il loro rigore e anche caparbietà, sapevo che avrebbero fatto avrei detto loro, anche se uno di loro il più colto, mi avrebbe tradito, sta proprio nella cultura dell'uomo la fonte dei tradimenti, più l'uomo è colto più questo tende a tradire, nell'ignoranza sta il sincero amore, il sapiente, lo studioso, il colto colui che pieno di consonanza umana, si erge sopra gli uomini, Io non volevo una chiesa così, volevo una chiesa povera dei poveri, non una chiesa colta degli stolti, lo stolto non sta nell'essere ignorante, privo di sapienza, ma nell'essere pieno di se. Questa vostra chiesa che avete edificato piena di marciume ed ossa, l'avete voluta contro la mia volontà, avete edificato una torre nel vostro cuore per proteggere voi stessi da me, creato una fortezza, pensando che io non possa penetrarla, tentando di allontanarmi, e ci siete riuscititi, ma con voi avete trascinati l'ovile e fatto diventare freddo ed arido, privo della mia gioia, del mio amore, del mio calore, distaccato e pieno di una sapienza che non mi appartiene, lo avete accecato con le vostre parole, e le falsità che avete mescolato alla mia verità, per rapire le pecore, ma io ho fatto sorgere agnelli ribelli che vi castigheranno. Voi volete il vostro bene, il vostro tornaconto, fingete di essere miei,e vi ergete a giudici fingendo di non esserlo, dite in cuor vostro, ho fatto tanto, avrò molto di più, non mirate alla salvezza delle anime, ma solo al vostro personale bene, codeste vi servono come mezzo per il vostro interesse. Se l'ovile non lo si tiene per amore Mio, gettate la veste e lasciatela a chi è più degno di voi, perché se non vi sentite di essere parte del popolo santo, meglio un ovile con pochi pastori e tante pecore, che un ovile con pastori fraudolenti e pecore come loro. Preparatevi dunque perché nessuno di voi sa quanto arriva il suo tempo e il tempo dei tempi.

Quindi, se non si fanno, le cose con piacere è meglio non farle, nessuno obbliga un credente ad andare a messa, a pregare, a far del bene, nessuno obbliga uno uomo o donna ad essere servo del Signore, Esso non vuole schiavi, esso vuole servi che si adattato al Signore, per loro volere, non perché il Signore li sottomette al suo volere. Egli ci lascia liberi di agire, nel bene e nel male, non pretende nulla da noi, vuole esseri che lo amano sinceramente e fanno tutto quello che è necessario per amore del Signore, non perché si sono fatti un mazzo così […....] questi il Signore li rifiuta e li caccia. Se l'uomo di chiesa si erge in pompa magna sul pulpito sentendosi e mostrandosi come un Dio, anche se buono e bravo il Signore lo abbasserà, perché Egli non ama protagonismi, ma ama l'ultimo e il modesto, l'umile e il debole, non ama chi si mostra forte, ne ama chi si erge a grande, non ama il dottore della chiesa, ne chi usa con maestria la parola, che rimane vuota e sterile, anche se appare sapiente, preferisce il povero e l'ignorante ma con grande spirito, ecco perché scelse gli apostoli tra gli ultimi e non li cerco trai saggi e sapienti. Se l'uomo non ama il Signore nel profondo del Suo cuore e non imparerà a trasmetterlo al popolo, sarà come quel pastore che ha un bell'ovile esteticamente pulito e profumato e ben provvisto di cibo, ma spiritualmente debole e fragile, uno specchio di se stesso. I pastori di oggi creano stalle ed ovili per proteggere gli animali dai lupi, ma questi si travestono da agnelli per farsi accogliere meglio tra le pecore che poi le sbraneranno lontano dalla vista, mentre gli ovili nelle grotte in mezzo alla natura alle avversità insegnano alle pecore e al pastore di distinguere meglio i lupi travestiti, perché nella natura è tutto più duro e tutto più difficile e anche il lupo deve essere più scaltro ed astuto per potersi infiltrare senza essere visto.

Quindi il pastore dell'ovile ricco, si farà confondere più facilmente da quello che sta nella povertà che essendo povero potrà veder meglio chi lo circonda e comprendere meglio chi è il suo nemico.
Non sempre i nemici vengono da fuori, alcune volte sono più temibili quelli che vengono da dentro.

Non pregate, non andate a messa, non aiutate, non spargete la parola, se pensate che Dio vi obblighi, ne deve essere un dovere, ma solo un piacere, se l'uomo non fa tutto per amore, sprecate la vostra vita per nulla, vivete come meglio che potete perché poi non otterrete nulla, solo l'inferno.

Chi vuole essere del Signore lo faccia e non lo dica, non si mostri e non si tiri la faccia, non vada in giro con il volto smunto e afflitto, non si disperi perché le vie del Signore sono impegnative, ma siate sempre contenti ed allegri, anche spiritosi, non vi soffermate nella vostra disperazione, perché il Signore che vi vede nel segreto vi ricompenserà, siate perfetti nella fede e elevate il vostro spirito a Dio per suo Amore, perché solo a Lui dobbiamo tutto, solo a lui dobbiamo la nostra vita.

Guardate nel prossimo e vedrete la vostra gioia, ma date al Signore il vostro amore che sia un amore puro di gioa, fate della vostra vita come mi disse, la S.S.ma Nostra Madre un tabernacolo di Gloria.
Insegnate per amore, non per avere, date ed elargite la parola di Dio per amore Suo non per amore nostro, nessuno è obbligato, nessuno deve nulla, nessun dovere abbiamo, nessuno sia costretto, ne per mostrarsi agli altri bravi e buoni, ricordatevi non siete giudicati dagli uomini, ma da Dio che vi guarda e vi pesa.


Andate a messa, solo se lo desiderate, solo se amate il Signore, ma non deve essere un dovere imposto da nessuno. Se l'uomo non prova amore per il Signore non finga, sia se stesso, arriverà il suo momento, il Signore tocca l'animo umano quando è il momento giusto. Molti si pongo infinite domande, che non otterranno risposta, solo perché non sentono il Signore che gli risponde in loro, perché i loro cuori sono chiusi al Signore, dicono di amarlo ma non è vero, sono falsi nei loro pensieri e dubbi su dubbi attanagliano i loro cuori, pretendono risposte da altri, che non possono dar loro, per cui brancoleranno per una vita senza una risposta e più la vita per loro avanza, meno sentiranno il Signore, perché sono a lui lontani. Non cercate risposte, tra i mortali, cercate in voi stessi, ognuno di noi le ha già in se le risposte, basta che si rivolga con vera fede al Signore e le otterrà.  

Se l'uomo non desidera Dio in sincerità, lasci stare l'insegnamento della parola Santa, che insegna una bugia, in quell'uomo lo Spirito Santo non c'è.

La chiesa ha sempre insegnato l'obbligo alla legge Divina, il dovere degli sposi, e del cristiano, ma questo è sbagliato, Dio non incute negli uomini paura, non sta sopra di loro come un avvoltoio, non impone nulla a loro, non li schiaccia, e non obbliga, ma come un amorevole Padre attende che cambino e comprendano, non vuole inculcare a loro un dovere, ma vuole che essi siano liberi di desiderare di amarlo, quindi deve diventare un piacere, una gioia di amare il Signore, nella più totale libertà, l'uomo non si deve sentire schiacciato ma amato e amare il Signore secondo il suo cuore, non secondo precetti degli uomini. 

Così lo sposo e la sposa, non devono amarsi, ma devono essere amati e amare l'un l'altro.


In entrambi manca uno essenziale, non mettere le corna, chissà come mai manca? 
Alcuni tra questi sono veramente assurdi, per non dire veramente poco produttivi.
Si vede che sono stati scritti da una mente maschile, non certamente con il supporto femminile.


Questi regolamenti sono precetti di uomini che pensano di conoscere la mente di Dio, ma in realtà conoscono solo i loro desideri, e li impongono come se fosse Dio a dirli, dettiamo regole morali che l'uomo ha scritto per il suo vivere.

L'amore non è un dovere è un desiderio, di donare amore e ricevere amore, il dovere è una parola maligna, perchè impone ed obbliga facendo diventare antipatico l'amore sincero e libero.
Non esiste solo l'amore tra la sposa e lo sposo, ma anche tra Padre, madre e figli, tra amici, Cristo amò anche i peccatori. 


Il dovere è una parola aggiunta dagli uomini alla parola di Dio, ma Cristo non ha mai parlato di dovere, ma sempre di volontà e desiderio di far il bene, non di obbligo, non di dovere, la sua parola non è un imposizione, Egli amò, ma non obbligò nessuno a seguirlo, ma attese che lo seguissero.

Quando disse agli apostoli di seguirlo non era un imposizione, era una richiesta nella più totale libertà, ma nelle sue parole Gesù fa capire che di quegli uomini,  Esso sapeva già che lo avrebbero seguito, perchè conosceva già quello che avrebbero fatto, ma lasciò a tutti libertà di agire, come fece anche con Giuda iscariota, poteva fermarlo, ma lo lasciò fare, oltre a adempiere al suo destino.

Dio offrì a noi suo Figlio Yeshua il Cristo, per amore nostro, non per obbligo verso di noi, Egli non ci doveva proprio nulla, lo ha fatto per donarci la salvezza, per liberarci dalla morsa del dovere. 
Cristo non impose a nessuno di far nulla, così non lo fece il Padre Suo. Neppure la Madre Immacolata mai impose nulla, lasciò e lascia sempre libertà di agire e decidere; mai il Signore impone nel dovere. In paradiso non esiste un dovere, ma esisto solo un piacere, un amore, un desiderio profondo di far la volontà del Signore. Se esistono i giudici umani che possono giudicare anche gli angeli significa che anche questi alle volte possono sbagliare, per troppo amore verso di noi, e questo significa che non esiste nessun dovere, ma solo amore verso il prossimo e prima di tutto verso il Padre Celeste, perchè se fosse un obbligo non sbaglierebbero, per cui ancora loro sono liberi nell'amare Dio e Lucifero ne è un esempio.

Lucifero pensa di essere obbligato cioè di dover far quel che faceva per volontà di Dio, no, fu questo il suo errore; Dio voleva solo da lui come da tutti solo amore, incondizionato, libero da ogni dovere, ma solo vero piacere, vero amore, vera e sincera sua volontà, fu questo il principale errore, che poi mosse la ribellione e il volersi ergersi sopra Dio e sentirsi un suo pari.  

Attenzione alle parole devo e non voglio, non è un obbligo non è un dovere imposto, noi vogliamo, noi desideriamo, noi fa piacere perchè amiamo sinceramente.. 

Quando diventa un dovere si cessa di amare in sincerità!

I Santi non amano il Signore, perchè è un obbligo cioè per dovere, ma per un piacere, perchè loro delizia, lo vero e profondo amore. 

Si sparge la parola di Dio per amore, non per dovere!
Chi insegna per amore, insegna due volte.

Se la S.Messa è un dovere non è messa, ma se Essa è un piacere per amore, allora sarà Santa. 

sabato 25 febbraio 2017

NON SOLO GLI ANGELI HANNO LE ALI




Noi tutti identifichiamo gli angeli come esseri esclusivamente alati, invece non è vero, non tutti gli angeli sono alati, alcuni non hanno ali, ma diciamo che i più valorosi e l’esercito è dotato di ali, due quattro, sei. Ma qual’è il senso vero della ali, a parte l’uso del volo e come ornamento o al colore, che ne indica alcune caratteristiche dell’angelo.
Le ali sono il simbolo principale della purezza, ma intesa perfezione estrema, le ali bianchissime, sono quelle degli angeli più vicini a Dio, o che abbiano acquistato meriti particolari, tipo S. Mikael, che le ha candidissime, o altri arcangeli ed angeli ma nessuno supera in splendore quello dello Spirito Santo, gli angeli che hanno ali di colori diversi determinano la loro posizione e il loro grado rispetto a Dio.
Ma gli esseri umani non sanno che anche noi abbiamo le ali, solo che le nostre non solo non si vedono ma vengono espresse in forma diversa, a noi vengono date le ali quando noi ci avviciniamo a quello che Dio vuole da noi, e più una persona aspira ad essere immacolata, più queste “ali” ci danno la possibilità di essere in qualche modo simili ad angeli, donandoci poteri che noi chiamiamo carismi o doni.

Chi può ottenere le ali?
Tutti, non esiste nessuna preclusione verso nessuno, salvo il fatto di credere in Dio, cioè in cui lui che salva, e nel suo Cristo, questa è l’unica condizione per poter aver le ali.

Come ottener le ali?
Semplicemente facendo quanto Dio e il Figlio suo hanno detto e dato di seguire.
Ma se fosse solo questo, allora tutti, potrebbero ottenere le ali, ma non è così facile e semplice, cosa bisogna realmente fare oltre che credere profondamente e veramente in Cristo ed essere quello che Dio vuole?

Per ottenere le “ali” bisogna eliminare da dentro di noi ogni forma di peccato, anche la più piccola, eliminare i pensieri impuri, e staccarsi dal mondo, togliere da noi anche la più piccola pagliuzza di ricchezza o desiderio di possedere qualsiasi cosa che ci renda partecipi di questo mondo. Non criticare nessuno, se non fatto secondo la legge di Dio, in sostanza divenire totalmente di Dio, più di quanto non possa essere un sacerdote della Chiesa Cattolica, che per quanto insegni cose giuste e professi un vera fede, ma anche loro non posseggono le “ali”, perché non sono in grado di staccarli da questo mondo.

Anche le “ali” dei mistici, oggi viventi, a causa dei propri piccoli desideri umani, hanno “ali” tinte di colori non sempre chiari, solo pochissimi tra questi hanno ali chiare, ma nessuno tra i mistici, gli apostoli, e gli eletti ha “ali” bianche, nessuno di quelli oggi viventi.

Quando costoro mirano alla propria felicità e non a quella del prossimo e usano i loro doni, per ottenere benedicici per se stessi, apparentemente per far del bene, sono sulla buona strada di perdere le loro “ali”. Se Cristo avesse agito come costoro, che usano i doni =”ali” per far un bene apparente, non sarebbe stato un giusto giudice di verità, e non avrebbe potuto salvare nessuno, invece Cristo ha superato questa condizione perché Egli è Verità perfetta, e verbo di Dio, Gesù non aspirava di essere santo tra gli uomini, ne per essere riconosciuto da questi come santo, ma per divenir tra gli uomini contestato ed odiato, un segno di contraddizione rispetto all’idea dell’uomo, per cui per Yeshua era importante fare la volontà del Padre Suo e nulla di più. Infatti disse: “ voi farete cose più grandi della mie” che sta a significare che Egli non voleva divenir santo gli uomini, perché lo era già, ma fare esattamente il compito per cui era stato mandato sulla terra.
No umani, pensiamo di aver le “ali”, ma le usiamo molto male, certamente non per far la sola volontà di Cristo, ma per far anche la nostra volontà, se comprendessimo di superare la condizione umana per aspirare al bene comune e eliminare le proprie velleità di sentirci qualcuno tra gli uomini, allora acquisteremo le “ali” della Gloria, quelle che pochi santi in terra raggiunsero.


Non serve tanto per essere angeli, serve solo tanto amore, dedizione vera e sincera per il prossimo, il Signore ci vuole semplici, semplici, come bambini, tornate ad essere bambini, e vedrete che avrete anche voi le ali.

giovedì 23 febbraio 2017

CRISTO CHIAMA I FIGLI DEL MONDO A PREPARARSI


18 febbraio 2017 ore 9 alla messa.

Gesù Il Re dei re, il Signore dei signori:


Figli ascoltatemi, il tempo della curiosità è finito, l'uomo inizi a prepararsi, perchè non molto avete innanzi a voi, ve l'ho già detto e lo ripeto ancora, anche se ci volesse ancora tempo, ma non temete Io arriverò, ma vi dico non chiedetemi cose futili, curiosità che nel tempo presente non vi servono, ogni risposta, dubbio, perplessità per la vostra vita sta nella Sacra Scrittura, leggetela, seguitela, imparate a mettere in pratica; chiedete ai miei figli, da me scelti gli eletti, gli apostoli, i profeti di spiegare a voi la parola Santa, se sono veri eletti, veri apostoli, veri profeti sapranno rispondere senza esitare, avranno la parola Santa nelle loro bocche, perchè invierò loro lo Spirito consolatore. 

Io ascolto e vi rispondo in cuore, ma la mia risposta sarà per tutti personale, se mi credete Io vi risponderò, non appellatevi dunque sempre a profeti, eletti, apostoli, perchè altrimenti credete in loro e non in Me, voglio che voi dimostrate la vostra vera fede a Me, solo così otterrete la mia grazia, la mia parola giusta per voi. 

Il profeta, l'apostolo è qui per essere Mio messaggero non per far il suo volere, ma per portare solo la Mia parola, che consola. 
Non sono venuto per farmi ricco, ma per essere ultimo, non sono venuto per essere grande ma per essere povero, non sono venuto per gioire ma per soffrire per i peccatori, non sono venuto per essere un Dio in terra, ma per essere uno di voi. 

Ma sono venuto per sconfiggere il peccato per sempre e riprendere voi figli miei.

Desidero ardentemente che voi figlioli miei siate forti nella fede, ardenti nell'amore, tenaci nella sofferenza, perchè il mondo cadrà ancora di più in basso, distruggendo tutto se stesso, distruggendo tutto quello che la chiesa degli uomini edificò, ma rimarrà il seme delle mia chiesa, che si rafforzerà. 

Volete figli essere le mie primizie? 
Ebbene, fate la mia e non la vostra volontà, vi chiamo figli! 
Sorgete dalla tenebre della morte! 
Non ci sia più indugio!

Chi ascolta la mia parola, vivrà!

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Posso consigliare una cosa, volete ottenere la risposta ai vostri dubbi e domande di qualsiasi tipo? Ebbene pregate con sincerità, amore e semplicità, come se a pregare fossero dei bambini. 
Quindi pregate per le anime purganti e pregate anche per gli Angeli Santi che stanno innanzi all'Onnipotenza del Padre, Figlio e Spirito Santo, pregate affinché si prostrino innanzi a Dio per voi, lo faranno al vostro posto, ve lo posso assicurare e per questa ragione, otterrete quel che chiedete. 

Se pensate di non riuscirci, dite agli angeli santi, che lo chiedete per i meriti dell'Immacolata Madre di Gesù, e per il Sangue sparso sulla terra da Cristo Nostro Signore, saranno costretti a farlo. 

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Se qualche anima pia, dicesse qualche preghiera anche per me, sapete anch'io sono attaccato non siete solo voi soggetti alle angherie del mondo e del maligno. 
Vi sarò infinitamente grato!

domenica 12 febbraio 2017

DALL'ALBERO SI RICONOSCONO I FRUTTI

I GENITORI LA PRIMA CAUSA DI ROVINA DEI FIGLI


Due domeniche fa in chiesa era accaduto un fatto bellissimo con un bambino, che ho scritto un articolo, volete sapere come è finita la questione. Avevo omesso da quel discorso alcune cose che avevo notato, ma ora spiego. Mentre si svolgeva questo episodio, da parte di uno dei due genitori il padre del bambino Riccardo aveva un atteggiamento strano, la mimica del corpo che del volto, dimostravano una profonda invidia, una certa contrarietà perché il bambino suo figlio avesse una così grande manifestazione di affetto nei confronti di una nonna che non era nemmeno lontanamente una parente, e per tutta la messa notai questo atteggiamento ostile, quasi se ne poteva leggere il pensiero. Domenica scorsa, il bambino aveva un atteggiamento nei confronti di questa nonna che è mia madre, strano, direi ostile, quasi impaurito. Oggi invece il bambino, ha manifestato con gioia verso i genitori sopratutto verso il Padre di recarsi a salutare mia madre, ma nettamente ho notato la contrarietà del Padre, che ha trattenuto il bambino dal fare quel che desiderava, però di nascosto il bambino è venuto a salutarmi, e lui mi ha detto mio papà non vuole che vada a salutare tua mamma e io gli ho detto, tu devi fare quello che il tuo cuore vuole, non quello che gli altri vogliono, così Gesù gli piace tu sei un bambino buono e sensibile fa felice Gesù. Ma anche se per altre tre volte il bambino cerco di recarsi da mia madre, esso venne rimproverato duramente dal Padre e trattenuto a forza.

Ora da un fatto del genere si può capire come i genitori sono la prima causa di odio da parte dei figli, che si sentono privati della loro libertà anche nei loro sentimenti, fin da bambini, e poi da giovani o adulti se ne andranno di casa, nei casi migliori, se non alle volte quanto di dispotismo dei genitori è molto accentuato anche casi di atti violenti da parte di questi.

Il caso di questo bambino di 5anni che ha espresso un così grande affetto verso una persona non sua consanguinea fa capire come il bambino in questione, abbia una particolare sensibilità verso chi è buono e chi lo valorizza, e soffre quando il genitore lo opprime, senza una reale spiegazione logica. Per quanto se ne dica anche un bambino di 5 anni capisce, non è stupido, specie questo che ha dimostrato di essere particolarmente intelligente, capisce le illogicità dei genitori, ma il suo essere bambino è più forte di ogni cosa; questi atteggiamenti infantili dei genitori, li definirei veri criminali, perché sono loro che rovinano sia la spensieratezza dei figli, che fanno sorgere in loro stessi odio e rancori, frustrazioni e depressioni, i genitori sono la causa primitiva di tutti i problemi reali dei figli, con gli atteggiamenti errati che provengono da ataviche convinzioni ed errori dei loro stessi genitori, perché quel che gli avi insegnano si porta dietro con se per sempre finché qualche intelligente genitore non ha in coraggio di cambiare radicalmente. Ecco come si rovinano i figli, impedendo loro di esprimere quello che sentono per chiunque sia e quello che vogliono, quello che è la loro natura di esseri, liberi, bloccandoli nei loro sentimenti e nel loro essere bambini. Le gelosie del genitori sono la cosa peggiore che possa esistere. Il problema nasce tutto dal fatto che il genitore si sente proprietario del figlio, come se esso fosse non un figlio, ma una cosa da gestire come meglio egli ritiene giusto, non come meglio è per il figlio. In questo modo i figli crescono con le idee errate dei genitori, se ne andranno presto dalla famiglia, e se avevano una bella fede è facile che da adulti causa il comportamento errato dei genitori, la perdano. I bambini non devono essere ostacolati mai nei loro sentimenti, certo bisogna controllarli, vedere con chi vanno, insegnare loro quello che è giusto e quello che non lo è, ma se essi manifestano sincero affetto per qualcuno chiunque esso sia, si cerca di vedere prima chi è questo qualcuno, e una volta compreso che non è nessuno che possa nuocere loro, li si lascia fare, perché possano arricchire il loro bagaglio di esperienze con chiunque, perché nel mondo riescono meglio nella vita di tutti i giorni, i figli che non sono bloccati dai genitori, che vivono quello che è il loro essere, nella semplicità e nella libertà dei loro pensieri. Inoltre impartire lezioni errate verso i figli, produce anche mostri come adulti malfidenti, e persone grette e prive di sentimenti, veri e sani. Se il gender distrugge la purezza dei bambini, ma anche genitori con questi atteggiamenti e volontà ostili verso il prossimo fanno il resto, poi non si può pretendere che i figli siano meglio dei genitori, quando ci sono questi comportamenti, sono i genitori che danneggiano i figli, in tutto e per tutto, che poi per altro, bisogna anche dire, che alcuni comportamenti errati dei genitori portano nei figli, dei risvolti veramente dannosi, spesso ci sono dei blocchi anche nello studio, perché il bambino non capendo l'atteggiamento vigliacco del genitore, si chiudono in se stessi e rifiutano tutto quello che il genitore gli propone, anche cose giuste ed utili, come può essere la scuola stessa, lo studio, ecc, per cui compiano blocchi mentali che alla lunga portano anche patologie gravi, vere e proprie ribellioni, verso non solo i genitori, ma che verso la società stessa. Quindi non usate i vostri figli come oggetti come cose inanimate, come se fossero elastici che tengono in piedi un matrimonio, solo perché nascono da voi, ma ricordate che hanno sentimenti profondi spesso migliori dei vostri, imparate da loro, i bambini sono assai migliori di genitori, sia nella loro esperienze affettive che nel loro essere esseri liberi, lasciateli liberi di esprimere come sentono la loro personale natura d'essere, e invece insegnate loro solo cose, giuste, non stupidità e preconcetti tipici di essere gretti e vuoti, siate voi bambini come loro, se volete capirli, se no altrimenti alleverete mostri, insensibili e senza scrupoli come ve ne sono oggi anche troppi, adulti che pensano solo al loro orticello e gli altri non esistono.


L'amore verso il prossimo lo si coltiva proprio da questa età, e se i genitori lo impediscono, poi cosa risponderanno a Dio, se sono credenti? Quale sarà la loro colpa innanzi a Dio? Non sapete quanti genitori hanno preso la via dell'inferno perché hanno insegnato cose non buone ai propri figli, non sapete quanti genitori che credevano di essere buoni credenti oggi non sono dove tutti credono che sia, ma all'inferno perché invece di far nascere l'amore verso il prossimo hanno represso i loro figli, fin a farli divenire identici a loro, dei servi del sistema, che produce solo morte e sterilità sia di pensieri che di sentimenti. Dio non giudica un essere umano svincolato dal suo contesto di vita, ma che per quello che ha dato e fatto verso il prossimo e suoi figli, chi insegna cose buone verso i figli prima di tutto, ha già percorso una parte della sua via, verso Dio, chi invece come questo padre, insegna ad odiare e disprezzare l'affetto verso una nonna che sa dar più affetto di lui a quel suo figlio, potrebbe anche ottenere una grave condanna da Dio, anche se è andato sempre a messa, e sempre nell'apparenza sembrava un buon e severo genitore. Giustamente Gesù dice bene, dall'albero si riconoscono i frutti, cerchiamo di dare frutti buoni al mondo, non marci. Imparate dai vostri figli, siate voi ad imitare loro, tornate voi bambini e li capirete. I bambini non hanno malignità, vedono il mondo per quello che presenta i bambini sentono se una persona gli ostile e gli vuole sinceramente bene, oppure gli ostile, quindi i genitori non siano gelosi degli altri se manifestano sentimenti accesi i vostri figli, invece cercare di imparare da questi ad essere migliori e vedrete che i vostri figli quando saranno grandi vi ringrazieranno e vi ameranno di più, perché un bambino non oppresso, è un bambino che sa amare tutti, e un bambino così non ha blocchi in se cresce più intelligente degli altri, e non si pone limiti nella sua vita, lasciate vivere i vostri figli e voi vivente in loro.  

PREGHIERA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA.





10 Gennaio 2017 ore 9:40.
Mentre ero in preghiera, ho sentito una voce angelica che ha recitato questa preghiera, e ha detto 
"Sia recitata dopo ogni  corona "


O CUORE IMMACOLATO DI MARIA



1. O cuore Immacolato di Maria.
Noi figli tuoi, supplichevoli a te ci rivolgiamo.
O Nostra potente Madre, del Divin figlio, noi desideriamo con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra anima di appartenerti e vogliamo adorar la croce gloriosa del Nostro Signore Re dei re, il Cristo di Dio, desideriamo consacrarci al cuore S.Smo della Trinità, Padre, Figlio, Spirito Santo ed adorarla profondamente. Amen.

Pater, Ave, gloria

2. O cuore Immacolato di Maria.
Conserva in noi la fede, affinché testimoniamo senza timore ed indugio il Verbo Santo di Dio. Amen.

Pater, Ave, gloria

3. O cuore Immacolato di Maria.
Manda a noi il fuoco dello Spirito Santo, contro le potenze delle tenebre. Amen.

Pater, Ave, gloria

4. O cuore Immacolato di Maria.
Libera la tua chiesa dalla presenza del maligno, infondi nel clero, la potente presenza del Figlio Tuo Il Cristo Gesù, scuoti le coscienze sopite, inaridite e prese dal mondo. Amen.

Pater, Ave, gloria

5. O cuore Immacolato di Maria.
Soccorri il Vicario di Cristo, istalla nel suo cuore, il sangue del tuo Divin Figlio, allontana da esso tutto ciò che non viene da Dio.Amen.

Pater, Ave, gloria

6. O cuore Immacolato di Maria.
Dona al mondo santi apostoli delle Verità! Amen.

Pater, Ave, gloria

7. O cuore Immacolato di Maria.
Ti chiediamo di conservare in noi la Santa presenza del Padre Celeste, affinché ne abbiamo reverenziale timore, prega per noi Madre S.S.ma e coprici con le tue sante lacrime, affinché ogni grazia sia a noi utile Amen.

Pater, Ave, gloria

8. O cuore Immacolato di Maria.
Aiutaci a divenir fiaccole in un mondo di tenebre, fa di noi uno strumento della volontà del tuo Figlio e Signore Nostro Gesù. Amen.

Pater, Ave, gloria

9. O cuore Immacolato di Maria.
Desideriamo con tutto il nostro cuore consacrare le nostre vite e quelle di coloro che a noi affidano al tuo Santissimo cuore Immacolato, secondo le tue intenzioni.
O Madre Immacolata assistici nell'ora della nostra morte, intercedi per noi presso il Tuo divin Figlio Signore dei Signori. Amen.


Pater, Ave, gloria

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By Boanerges Y.

sabato 11 febbraio 2017

FEDE E SANTITA

FEDE E SANTITÀ






Prima di tutto bisogna specificare cosa sia realmente la fede, ho già scritto altre volte di questo, ma ripeterlo non fa male, anzi, rinfresca la memoria.

Tanti hanno scritto su cosa sia la fede, si sono persi infiniti discorsi filosofi, psicologici, teologici, ecc, ma la fede concretamente è concetto molto pratico, semplice, direi tecnico, sostanzioso e sostanziale. Aver fede significa riporre in qualcuno la nostra fiducia o anche fedeltà sostanzialmente il credo, cioè il fatto di essere creduti, quindi la fede è un tutt'uno con il riporre la nostra stima verso qualcuno, che sia Dio, la sposa, la madre, il padre, ecc, sempre fede è. E' inutile perdersi in tanti sofismi che nulla servono se non perde l'obbiettivo sostanziale della fede, cioè Dio. Una persona se dice di aver fede, indica che ripone tutta tutta la sua fiducia il suo credere la sua certezza in qualcuno che noi riteniamo degno della nostra comprensione, degno della nostra stima, della nostra fedeltà e degno di ogni nostra fiducia perché sappiamo che costui mai tradirà noi, per cui ci fidiamo totalmente e ci abbandoniamo completamente senza remore alcune, senza ostacoli alla sua volontà, come una sposa che ripone tutte la sua fedeltà nel suo sposo. Questo chiede Cristo a noi, un atto di totale ed incondizionata fiducia, la massima fedeltà, la massima certezza che noi possiamo concettualmente immaginare e quindi essere. Certo non tutti arrivano al massimo grado di abbandono a Dio, perché anche le fede ha i suoi livelli, come lo ha la santità così gli angeli sono costituiti da livelli, anche le fede ha i suoi piani, più un essere umano si avvicina a quella perfezione che è Dio, più esso si eleva, verso le sfere celesti, ma per giungere a questo obbiettivo alle volte bisogna agire male verso noi stessi, per costringere la nostra psiche umana a liberarsi dal male che custodisce in se, una volta distrutto questo problema, gradatamente l'esse si innalza, abbondando sempre più tutto il peccato, ecco che la fede acquista purezza e diventa immacolata, pure candida, quando questa giunge ad un elevazione e perfezione tale da diventare luce. Però questo fatto va a cozzare contro la natura stessa del corpo mortale, che per quanto possa essere stato anch'esso purificato da quest'anima sublime, esso rimane sempre appartenente alla mortalità, e passibile di peccato, quest'essere che si sente tanto legato alla divinità di Dio, attratto ed affascinato, tanto da desiderare il distacco, e la liberazione del peso corporeo, che pur sempre frena lo spirito, quindi avviene una specie di combattimento tra la parte mortale e lo spirito, un contrasto, che man mano che l'essere si eleva, nella santità di Dio, e ne viene avvolto, con il suo candore, purezza, potenza, forza, calore, verità, amore, ecc, più la tensione aumenta, questo fa si che lo spirito in qualche modo cerca la libertà e cerca di raggiungere la sua meta, per cui in parte questo spirito deteriora il corpo, infatti alcuni grandi santi, che si erano veramente elevati, vissero poco la loro vita in terra, proprio per questo fatto, quindi cosa accade che quest'anima tanto pura non è più in grado di rimanere in quel corpo, diventando ad esso incompatibile, per cui indirettamente cerca una via fuga, e la trova nella morte del corpo. Anche se poi questo corpo, rimarrà per secoli incorrotto, perché ovviamente quell'anima tanto pura ha purificato anche il corpo. L'incorruttibilità di un corpo dipende proprio dal suo grado di santità in vita, potremo affermare che più elevato è lo stato di conservazione del corpo più elevato è il grado di santità verso Dio, quindi potremo stabilire da un certo punto di vista il grado di santità, ovviamente in questo conta molto anche quante grazie si ricevono mediante la preghiera-intercessione di questo santo a Dio. Ovviamente per raggiungere un grado così elevato di fede, bisogna attraversare la vita del mondo, bisogna percorrere una tragitto e mai rifiutarlo perché ogni cosa posta innanzi è sempre un dono di Dio, che sia una cosa lieta o che sia un dolore, questa è generalmente l'idea di santità, mai rifiutare nulla, accettare tutto come viene; attenzione però cosa intende, che per giungere ad un fede tanto sublime, bisogna attraversare il procelloso mare del mondo, con tutto il suo carico di peccati, sono questi che elevano l'anima di essere umano a Dio, non nel compierli, ma nel comprenderli, nel capire le varie sfumare e limiti di questo, che il male riversa nel mondo e quindi opporsi aspramente ad esse, non negandole in senso brutale, ma cercando di capire come da essi si può trarne sia un insegnamento per se stessi che per il prossimo, e diventa quindi virtù morale, la quale vince il peccato. Quindi il peccato si combatte in pratica conoscendolo, ma non praticandolo; anche se alle volte per certi casi, in mancanza di Spirito Santo, il cadere nella fossa, può servire maggiormente per meglio conoscere le profondità del peccato stesso. E' indubbio che un peccatore redento, conosca molto di più delle sfumature del peccato, che una anima eletta, per quanto lo Spirito Santo che alberga in lei gli abbia spianato la strada comprendo quello che non comprende. Quindi ci sono due vie, ma in queste c'è la mano diretta di Dio, che per certuni ti fa percorrere la via più facile che è quella dello Spirito Santo, donandoti tutto quello che serve a quest'anima; per altri ti lascia nel mondo finché tu non trovi la via per il Signore, e da un certo punto di vista, un anima che ha percorso le vie basse del peccato e poi è risorta in Cristo, ha più meriti di un anima che è stata destinata ad essere così, perché c'è maggiore sofferenza, più fatica, più travaglio ed inoltre, più uno rimane qui nel mondo del peccato e più la sua lotta sarà difficile, ardua sempre sul filo del rasoio, ma i suoi meriti sono maggiori, sempre che riesca non perdersi, perché non sempre un anima eletta riesce a mantenere la sua linea iniziale, le cadute sono all'ordine del giorno. Un esempio conosciuto da tutti la storia di S. Paolo, finché Dio non lo ha reso cieco, egli era un persecutore de apostoli, dei convertiti in Cristo, dopo è cambiato ma non subito, così rapidamente come molti credono, perché dall'evento della caduta da cavallo, fino alla guarigione dalla cecità c'è voluto del tempo ed ancora era imperfetto nella sua conversione, il suo percorso per divenir fedele a Cristo è passato per varie situazione, per cui per giungere alla maturità di Fede, a quella elevazione spirituale che ne hanno fatto il santo riconosciuto poi dalla comunità degli apostoli, c'è vuole tempo.

Quindi, quando nasce la fede ?

Si dice che la fede sia un dono di Dio, certamente lo è, però per conquistare questa FEDE l'uomo deve passare il suo travaglio, non si giunge alla fede incolumi, ci sono dei casi dove Dio tocca direttamente il soggetto e gli apre gli occhi, ma poi questo deve maturare la sua fede in Dio. Altri invece devono far un lungo pellegrinaggio nella loro vita prima di giungere ad ottenere la fede tanto desiderata, tanto sofferta o anche tanto contrastata. Molti anche non la cercavano, eppure questa li trova, ma tutti indistintamente fanno un percorso di vita e prima o poi Dio li tocca, gli da qualcosa, un piccola scintilla da coltivare, la fede; ovviamente nessuno è obbligato a seguire questa scintilla di Dio, c'è infatti chi la sa coltivare e c'è chi la rifiuta, per tante motivazione, spesso per paura, di dover cambiare il proprio modo di vedere la realtà e quindi anche un certo status di vita, perché è sicuro che chi ambisce ad elevarsi, verso Dio, deve trasformare se stesso alla luce della verbo Dio, perché se non fa così, la sua fede rimane povera e misera, come spesso è quella di gran parte dei credenti, una fede molto stazionaria, quasi livellata, un misto di due piedi in due scarpe diverse; che non tende ad evolvere, anche per mancanza di stimoli e alle volta colpa anche dei sacerdoti che non sanno rinvigorirla. Mi sento dire spesso, che chi va in certi posti acquista la fede, ma questo non è vero non il luogo che ti fa trovare la fede, se tu che trovi la fede, non nel luogo ma in Dio che te la elargisce nel momento giusto, che ti aiuta a comprenderla, che ti accede quel lumicino, che ti da quella scintilla. Ma tutti devono percorrere un certo tragitto, e la fede non nasce mai nel posto ultimo dio ve pensi che sia sorta, in noi c'è sempre qualcosa che è partito da lontano, qualcosa che lavora pian piano in noi, per portarci a quel compimento, così sono anche i miracoli, essi tranne alcuni casi, istantanei, ma gran parte degli altri, sono derivati da un tragitto un percorso, da un sofferenza più o meno lunga, che trova alle volte il miracolo in un certo posto, anzi in un altro, ma non è il luogo che fa il miracolo come non lo è per la fede, entrambi doni e grazie di Dio, che avvengono per tante ragioni a noi non facilmente comprensibili. Una persona può trovare compimento della sua ricerca di Dio, in qualsiasi luogo, per qualsiasi cosa, per un lettura, come l'incontro con qualche persona, la fede non è legate ad un luogo ma solo e solamente a Dio e alle persona che la va cercando, così anche i miracoli, siamo noi che richiamiamo o attiriamo Dio a noi, non è il luogo e non è la persona, ma solo è un problema intimamente nostro con Dio.

Quindi chi mi dice che recandosi in tal santuario ha ottenuto la fede, sbaglia, perché essa è un processo di accettazione di Dio, in se, non si ottiene quasi mai la fede direttamente, tranne alcuni casi rari, per cui la persona la deve cercare, desiderare, maturare e coltivare in sé altrimenti è un dono incondizionato. La fede è un merito, si ottiene e non tutti l'ottengono. Se no sarebbe troppo facile aver la fede in modo incondizionato, invece la condizione sta nel saper vivere e donarsi al prossimo alla luce del Verbo di Dio.


 Questo discorso non vale però per Gesù Cristo e per sua Madre Maria S.S.ma che entrambi nacquero con lo Spirito Santo in se, per cui la fede è un concetto non esiste per loro, se non che Cristo e Sua madre avevano e hanno fede nel Padre Celeste, questo si. Inoltre ricordo che se Cristo Figlio di Dio è immacolato, è indubbio che lo sia, altrimenti non poteva essere un Dio, cioè significa che anche sua Madre è Immacolata perché solo un essere immacolato da vita ad un altro immacolato; uno essere impuro da vita ad un impuro, è ovvio. Come si dice dall'albero puro non può nascere un frutto impuro, così dall'albero impuro nascono frutti impuri.  

Ricordate che Dio e un Dio geloso non idolatrate gli uomini e abbiate fede solo nella Trinità di Dio. Un appello ai sacerdoti, è proprio in questi momenti che Dio vi guarda maggiormente e non pensate "mi perdonerà", non cari, se non siete irreprensibili verso di Lui vi punirà, se non ponete Dio innanzi a tutti, non siete migliori di chi idolatra satana. 
La fede se c'è, non può andare a singhiozzo, solo per paura di chi sta più in alto, solo perchè si teme di perdere la pappa, meglio perdere anche il posto, piuttosto che perdere l'anima, perchè non sapete quando Dio deciderà di prendervi e se avrete il tempo di chieder perdono. 

E ricordo agli a tutti i credenti che un cristiano è tenuto a porre Cristo innanzi a tutti, anche al proprio Vicario chiunque esso sia, se no non ha fede, ma è idolatra di un uomo. 

Il mondo si deve decidere o vede come dio il suo vicario o vede come dio, Dio. 
Ma il mondo poi deve essere coerente con la sua scelta non stare con un piede in due scarpe, come fanno molti sia dentro che fuori le mura.

Quando i figli degli uomini temono più un uomo che Dio, la fede non c'è!



martedì 7 febbraio 2017

LA DATA ESATTA DELLE FINE RIMARRÀ' CELATA.

PROFEZIA DI DANIELE 


MI HA RIVELATO e CONFERMATO LA VERA DATA 
IN CUI FINIRÀ  QUESTO TEMPO


Perchè ho fatto questa cosa. Fin ora ho intepretato i testi degli altri sulla base di pregresse conoscenze di altri, non tutti ma quelli con riferimento alla profezia di Daniele, non mi sono soffermato a far un analisi del testo senza usare nessuna conoscenza imposta da altri, infatti è sempre sbagliato utilizzare le pregresse interpretazioni perchè queste inducono a commettere degli errori, non puoi sapere se queste pregresse interpretazioni siano giuste e non puoi sapere chi le ha create per quale ragione e per quale motivo sia approdato a tale soluzione, per cui ti convinci che queste sono buone e le prendi per buone, mando magari sono pure sbagliate. In altri due o tre articoli avevo scritto delle ipotesi sulla base proprio di testi di altri, prendendo per buono che il discorso delle 70 settimane fosse giusto, per cui non ho voluto indagare più approfonditamente, per questa ragione mi rifiuto sempre di leggere le tesi di altri, per non esserne influenzato. Ma cmq sia le precedenti interpretazioni ci sono andato abbastanza vicino, non sono le date esatte ma è sempre in quell'ambito.



Daniele 9:25 Sappi dunque e comprendi bene: dal momento in cui è uscito l'ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme fino all'apparire di un unto, di un capo, 


Ci saranno sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazza e mura, ma in tempi angosciosi.



Daniele 9:26 Dopo le sessantadue settimane un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. Il popolo d'un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un'inondazione ed è decretato che vi saranno devastazioni sino alla fine della guerra.

Daniele 9:27 L'invasore stabilirà un patto con molti, per una settimana; in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e offerta; sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore. Il devastatore commetterà le cose più abominevoli, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore».

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Prima di tutto vediamo quando è vissuto nel tempo Daniele.
Daniele nasce nel  620 a.C circa a Gerusalemme e muore nel 530 a.C. a Babilonia.  

Quanti templi ci sono stati in Israele?

Il primo tempio di Re Salomone: Iniziato a costruire nell'833 a.C. finito nell'826 a.C. e distrutto 410 anni dopo nel 416 a.C

Il Secondo Tempio 536 a.C. Fu terminato il 12 marzo del 515 a.C, ma sotto Erode il tempio subisce da Erode il Grande verso il 19 a.C. e terminato in tutte le sue parti solo nel 64 d.C, così come raccontato nel Libro di Esdra, e distrutto nel 70 d.C. dal generale romano Tito.

Terzo tempio« Alipio si dedicava con impegno all'opera e lo aiutava il governatore della provincia: ma globi di fuoco paurosi che eruppero vicino alle fondamenta con assalti continui, resero quel posto inaccessibile agli operai, che ne risultavano a volte bruciati. Il fuoco ricacciava indietro dovunque con ostinazione assoluta, pertanto l'impresa fu messa da parte. »

Il terzo tempio in era moderna in costruzione.

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Scrivo solo questo:

dal momento in cui è uscito l'ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme fino all'apparire di un unto”
“da momento in cui è uscito l’ordine” questa breve frase sta ad indicare un tempo remoto, dice “in cui è uscito l’ordine” questo significa che l’ordine per la ricostruzione del tempio è avvenuto prima che Daniele ricevesse questa profezia, altrimenti non avrebbe detto “ dal momento in cui è uscito l’ordine” come dire è stato dato comando, per ricostruire il tempio.  Non dice dal momento in cui uscirà l’ordine, in tempo futuro, ma è uscito cioè nel passato. 

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Sulla base del restante  testo che qui non riporto per ovvie ragioni, ho prodotto un calcolo non proprio facilissimo, dal quale è emerso esattamente la data del termine della parusia intermedia, cioè con la morte dell'anticristo e il ritorno di Cristo. 

Però stavo per pubblicare tutto, quando mi è apparso il Signore Nostro Dio e mi ha chiesto di non rivelare la data, altrimenti sarà costretto a spostare il tempo prima o dopo, con tutta una serie di conseguenze anche drammatiche, per cui dirò solo questo il tempo si realizzerà tra 2017 e il 2037, non vi posso dire di più. 


Il conteggio che tutti fanno in riferimento ai 3,6 anni è in parte errato.




Ieri parlando con un amico su fb, mi aveva detto che secondo lui la data del 2022 era troppo in là, io non volendo dirgli la data esatta, gli detto la data di un evento che avverrà nel 2020, ma non è la data della fine di tutto. 


Non rivelo la vera data, primo per promessa a Cristo, quindi di conseguenza come da Gesù riportato nessuno lo sa, e se lo sa non deve dirlo, anche per non dar la possibilità a svariati soggetti tra cui veggenti, più o meno presunti tali, a preti furbetti, a giornalisti, e scrittori vari di gloriarsi di cose che non sono venute da loro. Non solo non voglio nemmeno che la chiesa massonica e quindi i massoni, gli illuminati sappiano la data esatta, quindi non lo dirò a nessuno nel mondo, le ragioni sono giuste come dice Cristo, Non conosco solo l'anno, ma anche il mese , il giorno e l'ora e il minuto. So per certo che sicuramente ora tenterete tutti di rifare il calcolo, non ci riuscirete perchè non è così semplice come pensate e non è nemmeno così facile da intuire, diciamo che i riferimenti per attuarlo sono contenuti nell'antico testamento, non voglio dirvi nulla di più. 
Buona caccia al tesoro...!!!  Non è che poi vi serva saperlo.

Posso però dire che Bergoglio rimarrà qui prima di ritirarsi il tempo prefissato per lui. 
Poi ne verrà un altro come ha detto che rimarrà qui un tot di tempo, e infine l'altro falso, altro tot di tempo.

I catastrofisti stiano tranquilli, però in questo lasso di tempo che ho segnato in 20 anni, che potrebbero essere 15-10-7-5-3 nessuno lo sa tranne Dio e il sotto scritto. 
Devono sapere che ci sarà tutto quello che in apocalisse è predetto prima e durante della venuta dell'anticristo e ci sarà anche la caduta di qualche sassetto, oltre una guerra in un tempo non troppo lontano, e altre simpatiche "amenità", chiamiamole così, oltre a questo ovviamente la costituzione della chiesa profetata dalla Emmerich verrà tutto, ed è probabile che quella avvenga in un lasso di tempo abbastanza breve. Devono venire anche i due vestiti di sacco, ma questo sarà verso la fine. Ovviamente tutto questo sarà fortemente condito da un cambiamento climatico piuttosto radicale, e un mutamento a livello geo-vulcanologico progressivo, indotto sia a livello cosmico che umano in parte e in parte auto-restituito. Legato a questo un escalation a livello tecnologico esponenziale nei prossimi anni. 

Ho saputo questo, lo stato arabo che darà il via alla guerra, sarà quello che verrà distrutto da un immenso terremoto e assieme ad esso verranno colpite anche altre nazioni .

Quando il vecchio presidente esce si cambiano i vertici di tutti le autorità principali, e i sotto-sposti si fanno ruotare altrimenti il vecchio regna ancora. Attenzione che solitamente negli stati con forte presenza militare, si tende a materne  un potere extra governativo più forte del tuo stesso capo di stato.



I santi sono importanti, ma Dio lo è di più.

L'uomo non si accontenta mai delle parole di Dio, e con il suo pensiero crede e pensa di dire meglio di Dio. Premessa, il te...