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venerdì 13 giugno 2014

Cos'è la negatività, e come agisce nelle generazioni!


Cos'è la negatività, e come agisce nelle generazioni!


Ho seguito questo video 21ma puntata di Don Leonardo Maria Pompei


La punizione generazionale che parla Don Pompei riferita alla parola di Dio, intesa da lui come fenomeno metaforico, l’esempio che fa del nonno che commette adulterio e che il peccato potrebbe essere pagato dalla futura discendenza, secondo Don Pompei non è possibile ….

Invece posso dire che è possibile, bisogna spiegare come?

Spiegando cos'è la negatività?

Anche il fatto di dire che il peccato consegna nella mani del demonio l’anima non vero!!, non avviene così …
Perché la colpa dei padri si tramanda di generazione in generazione, e perché il peccato originale rimane stabile nel tempo fino alla fine dei tempi ….

Spieghiamo alcune cose che don Leonardo M. Pompei non sa!!! Lo dice chiaramente nel video che non sa!

Allora mi permetto di rispondere alle lacune spirituali!
Dato che il Signore mi parla mediante il suo Santissimo Spirito. Posso rispondere con sicurezza assoluta, che mi crediate o no, non me frega nulla, affari vostri con il Padre Eterno!
Prima di affrontare il discorso delle generazioni devo spiegarvi, (mi sembra di averlo già trattato,) ma lo ripeto.

Che cos'è la negatività e da dove nasce …
Qui c’è da fare un passetto indietro prima di parlare della negatività …  non si può spiegare cosa sia realmente e come agisca, se non si spiega da cosa nasce.

La negatività nasce dal peccato è il peccato che la origina e la determina.

Mi è stato spiegato che il peccato di si vide in due parti, la parte spirituale che non è altro che il peccato verso il comandamento di Dio, cioè verso Dio è questo che viene perdonato e viene rimosso, se si chiede umilmente perdono e si tenta di non commetterlo più.
E la parte non spirituale, cioè la parte reale del peccato definita dallo S.S. come azione del peccato. L’azione non sarebbe altro che il compimento del peccato in forma reale, cioè il momento in cui dal pensiero.- desiderio si concretizza il peccato nel reale e non rimane più un pensiero, un desiderio, ma lo si traduce in un azione reale che va a colpire spesso un altro soggetto, la trasformazione del pensiero-desiderio peccaminoso qualsiasi sia, genera energia di natura negativa, natura malefica, noi generiamo il male, infatti Gesù lo dice in forma nascosta, affermando che è il cuore che commette peccato e dalla bocca esso esce e/o dalle mani si compie. Quindi il pensiero-desiderio genera il primo impulso energetico, già negativo, (perché il pensiero in questo caso, è indotto da un desiderio di male, cioè di far del male a qualcuno)il quale, potrebbe ancora rimanere tale, senza che si arrivi alla concretizzazione realmente del peccato, ma superata una certa soglia limite, esso si trasforma in energia reale concreta che va a produrre il peccato premeditato.

Quando l’energia malevola diventa azione, e il peccato si compie, ecco che noi imprimiamo nella realtà vera un forte carica energetica “negativa”, la quale non viene rimossa dalla confessione, no signori, questa carica energetica negativa confluisce solo in parte verso il soggetto interessato dalla nostra azione di male, e in parte rimane in noi stessi, per cui noi esercitiamo l’azione del male, verso il soggetto generando un energia malefica, siamo noi che la generiamo, in questo modo si ottengono due effetti … quello di danno verso il soggetto, ed è un danno diretto immediato, perché causa vero male, tipo una bestemmia, una maldicenza, un inganno, fino all'assassinio e una parte di questo rimane in noi.

Ora l’azione che noi generiamo negativa è detta negatività, ma essa, anche se richiama a noi satana, ma non è vero che con questo tipo di azione, noi consegniamo in mano ai demoni la nostra anima, assolutamente no! Per far ciò ci vuole un atto di coscienza ben preciso, una volontà ben determinata, si deve esercitare un peccato contro Dio, espresso in due modi, uno è il peccato contro lo Spirito Santo e l’altro è la negazione dell’esistenza di Dio stesso, quando si nega e non si vuole accettare o ammettere che Dio esiste, ecco che si accetta nella negazione, la presenza in se di satana. Perché noi esseri umani, abbiamo un anima di natura divina, non possiamo vivere senza uno spirito sostentatore, quindi negando Dio, allontaniamo da noi tutto ciò che lo rappresenta e accettiamo volontariamente senza rendercene conto, l’ingresso del maligno, che prenderà casa, nella nostra anima.

C’è un'altra possibilità, ma rientra nelle prime due, diciamo una sotto-categoria, quella dei molti peccati, quando un soggetto che non si pente mai delle proprie azioni e continua sulla strada della perdizione, arriverà ad un certo punto che il maligno entrerà in lui, per una condizione analoga all'accettazione incondizionata, cioè senza una vera volontà. Il caso della possessioni, che diventano  ossessioni, e sappiamo bene che un ossesso è difficilissimo guarirlo, perché l’ossessione subentra quando il posseduto cede al demonio, e accetta volontariamente la presenza di satana in se, mentre la possessione non è volontaria o per lo meno è parzialmente volontaria.

Ma torniamo alla negatività.
Quando noi sviluppiamo negatività verso il nostro prossimo, la sviluppiamo anche verso noi stessi, questa energia reale, concreta rimane in noi, e non se ne va con la confessione, sarebbe troppo comodo, ma cosa accade, mentre quella diretta verso il prossimo diciamo trova il suo compimento nell'azione del male verso il prossimo, quindi si esaurisce con l’azione, quella che rimane  si accumula in noi,  e più facciamo un determinato o una serie di determinati peccati, più questa energia negativa aumenta, finché il vaso non trabocca. Ma l’accumulo di negatività, porta come conseguenza a chi la esprime cioè tutti i peccatori, e nella fattispecie ogni singolo peccatore, si accumula, verso il soggetto che l’ha prodotta può provocare malattie a lungo andare, può degenerare i cromosomi, e se colui che l’ha generata avrà figli, essa si trasmette ad essi, con tutta la sua carica totale; un esempio una padre fa messe nere, una madre è prostituta, hanno un figlio. Il padre avrà accumulato peccati in relazione a ciò che ha compiuto, quindi tutti e 10 i comandamenti in quantità esorbitanti, la madre ha compiuto mettiamo solo peccati di natura carnale ma in quantità notevole, il figlio che nasce, porterà dentro di se, tutto il pacchetto duplicato dei peccati”azioni”  sia dal padre che dalla madre, in un secondo momento anche il figlio farà tanti altri peccati e più peccati compirà e più male accumulerà lui stesso, il quale lo tramanderà alle sue generazioni. Cosa accade, il figlio che nasce da genitori mettiamo per ipotesi nati “sani” senza un bagaglio di molti peccati degli avi; il figlio avrà malattie, magari non eccessivamente gravi, ma i suoi futuri figli avranno malattie molto più gravi, anche genetiche finché o tutta la genealogia si estingue o qualcuno della genealogia non paghi i debiti passati delle azioni delle male fatte dai suoi avi, e spesso questo è quello che avviene. Il maligno in tutto ciò cosa centra? Niente, perché satana è solo colui che ti invita  a fare il male ti sprona ti suggerisce di fare il male, nel miglior modo possibile, ma non è lui la causa del tuo male, sei tu che generi male e sei tu che lo promuovi verso gli altri.

Per quello che riguarda gli oggetti maleficiati, è  il soggetto che li maleficia sia con riti, ma anche mediante il semplice odio, sarà sempre questa energia d’azione che trasformata riempie l’oggetto di quella negatività che esce da noi, e va a riempire quell'oggetto del male nostro, il demonio in questo caso usa l’oggetto maleficiato, si perché il maleficio si fa in nome di satana, anche se alle volte, qualcuno usa anche i nome sacri di Dio. Quindi in questo caso il male suscita e si insinua nell'uomo usando come mezzo un oggetto che porta in forma legata spirituale un male, cioè non solo l’odio del soggetto, ma anche il demone suscitato dal mago o dalla persona stessa, su quello oggetto.  Però ricordiamoci bene che la superstizione sta alla base di queste cose, perché un soggetto che non è superstizioso, solitamente gli oggetti maleficiati non hanno appiglio, per avere un qualche successo, bisogna che il ricevente di tali oggetti, sia superstizioso, allora si che l’oggetto avrà un forte effetto di maleficio, fattura, malocchio, ecc. ma non basta, la superstizione sugli oggetti,  dimentica Don M.L.P., che non si esplica solo con gli oggetti maleficiati, ma anche con i segni, per esempio toccarsi i genitali, oppure fare versi con le mani, oppure fare le corna o toccare ferro, ecc, ce ne sono tantissimi di segni, sono identificativi di un soggetto superstizioso che crede a queste cose, anche se molti smentiscono, ma il fatto stesso di farli, identifica che esiste una base superstiziosa e basta che ci sia questa base di superstizione che satana è in grado si insinuarsi, nella psiche del soggetto.

Riepilogo:

Ma cos'è il peccato contro Dio e le sue leggi?
È in sostanza un atto di disubbidienza, di non accoglienza della parola di Dio e un atto contro il creatore.  
Quindi tutti coloro che non vogliono conoscere Dio, Gesù. S.S., ecc, sono fuori da Dio. Appartenere a religioni che pur conoscendo e sapendo che è esistito il Figlio di Dio, non vogliono convertirsi, questi sono e si pongono automaticamente fuori da Dio, non saranno salvati.

La generazione della “negatività” quando si genera?
Si determina, quando il soggetto attua il passaggio da pensiero-desiderio ad azione, questo sviluppa negatività. Esempio la bestemmia, finché la bestemmia rimane a livello del pensiero e non viene enunciata o pronunciata è ancora possibile correggersi, anche se è cmq sia è un fattore di peccato, però diviene molto grave quando questo pensiero prende forma in una parola, quando il pensiero diviene parola, allora la bestemmia che era racchiusa solo nella mente si trasforma e genera energia che concretizza l’azione del pensiero. Una volta concretizzata l’azione, non si può più tornare indietro per questo l’azione del peccato non si può cancellare con la confessione,(come dire non hai la possibilità di tornare indietro nel tempo ed eliminare quell'energia che hai generato), quel che hai fatto, hai fatto. E rimane per sempre!

Si può cancellare l’azione del peccato?
Si! Per cancellare tale atto, primo bisogna  chiedere perdono verso chi hai danneggiato con il peccato, oltre che confessarsi, ma chiedere perdono può significare restituire il maltolto, in relazione al tipo di peccato compiuto. L’azione del peccato si rimuove facendo una contro azione di pari energia o superiore, cioè se tu hai rubato una mela, per eliminare l’azione del peccato devi restituire non una mela, ma almeno 10. Perché non basta un mela=1 energia , ma ne servono 10, perché l’azione fatta che è forte e quindi serve un azione forte di bene per eliminare completamente l’azione del male, quindi serve un sacrificio. Se uno ha ammazzato una persona diventerà suo servitore a vita. Oltre al fatto di pregare sempre, ecc.
Se ciò non avviene, non si correggerà mai l’azione del peccato che rimarrà tale e si protrarrà per le generazioni future, finché tutto il cumulo di peccati, non sarà eliminato con pari sofferenze, da parte dei discendenti e anche di chi ha commesso il peccato/i.

Il peccato si divide in due partiil pensiero-desiderio di peccare e l’azione del peccato.

Cosa viene perdonato? Il peccato contro Dio! Cioè il lato spirituale.

Cosa non viene tolto con la confessione? Mentre l’energia prodotta dalla trasformazione del peccato “desiderio-pensiero”in azione reale cioè energia o “negatività” vera e propria rimane, quella non scompare, perché il peccato è stata realizzato e l’azione permane, finché non si è estinta.

L’azione del peccato si divide in due parti :
1-L’azione che concretizza il peccato verso un altro soggetto (Dio, l’uomo e l’animale)  
2-E l’azione del peccato che rimane in chi l’ha promosso.

L’azione del peccato verso il prossimo cosa provoca? L’attuarsi della premeditazione cioè la concretizzazione del peccato.

L’azione del peccato verso noi stessi cosa provoca? Accumulo di negatività che si manifesta nel soggetto come malattie di diversa natura e che alla lunga confluiscono nel DNA, trasmettendo la degenerazione cellulare. Quindi i figli ereditano un DNA malato causa l’azione del peccato che ha degenerato i cromosomi, alle volte se un peccatore ha commesso peccati di natura satanica, i figli non solo ereditano le azioni del peccato, dei genitori, nonni, bisnonni ecc, in forma di malattie, anche non genetiche, ma alle volte anche lo spirito che i loro avi di cui erano posseduti, specie se uno di questi ha avuto la prole nel periodo della possessione, possono esserlo a loro volta fin dalla nascita. È per questo che bisognerebbe veramente far il possibile per togliersi di dosso il peso delle azioni dei peccati che a tutti rimangono, pregando facendo opere di bene, e seguendo santamente la messa. Si può essere anche buoni genitori se si vive non dico come santi, perché Dio ci ha creati per procreare e per essere fecondi, ma cercando di vivere nella semplicità senza strafare.

L’azione del peccato originale?
Ora il peccato originale sappiamo bene cos'è e cosa lo ha prodotto, un semplice atto di disubbidienza a Dio, considerando tutte le attenuanti dei progenitori, che certamente erano ingenui rispetto a noi. Infatti entrambi sono salvi al cospetto di Dio e questo fa capire, che per quanto fosse stato grave il peccato, ma cmq hanno pagato il loro salario … però perché tale peccato rimane sulla pelle di tutti i nascituri del mondo?
Semplice perché esso è stato il primo atto contro la volontà del creatore, ed essendo stato il primo, esso rimane come peccato perpetuo. Ma in cosa si è manifestato questo peccato perpetuo? Nella sua azione, o meglio dire nell'azione iniziale di satana che ha inserito nei progenitori della specie un cromosoma dannoso, che ha introdotto nella razza umana qualcosa che non ci doveva essere.
Quindi il demonio tenta Eva, il desiderio di Eva di conoscere una certa verità, gli fa compiere il peccato, quindi Eva genera per la prima volta negatività, cioè va contro la volontà del creatore, è Eva che commette il vero peccato, anche se indotta e ingannata dal maligno. L’azione è diretta prima di tutto verso il creatore e indirettamente verso se stessa, quell'energia che entra in lei danneggia il suo cromosoma, e mediante l’azione del maligno cambia qualcosa in Eva. Adamo non mangerà lo stesso frutto, no!, in realtà Adamo si nutre di “Eva” è lei la portatrice principale del peccato e Adamo un po’ imbecillotto ci casca …. da questo fattore si comprende che gli uomini sono degli allocchi a confronto delle donne …
Quindi il peccato si perpetua dalla donna, lo contiene anche l’uomo, ma essendo la donna la prima causa del peccato, doveva essere un'altra donna(la Vergine Maria) a recuperare e distruggere il medesimo peccato e l’uomo che sarebbe nato da lei(Gesù Cristo) in pratica doveva essere come il Primo Adamo, prima del peccato originale, innocente ed immacolato, ma in più essere il Figlio di Dio e Dio con Dio.
Quindi noi siamo ancora figli di Eva, non siamo figli genetici di Maria, per cui possiamo togliere il peccato originale solo accettando la verità di Gesù, allora con il battesimo, l’eucarestia ecc, possiamo aver tolto il peccato originale.  Se Dio avesse voluto togliere il peccato originale dai geni, avrebbe dovuto dar a Maria un figlio che fosse rimasto vivo, per creare una genealogia di figli simili, invece non era il suo intento questo, ma la nostra salvezza doveva essere condizionata dalla nostra libera accettazione. Quindi non più come all'inizio con Adamo, ma per un atto di libera accettazione della volontà di Dio su di noi.
Il peccato originale si toglie quando noi accettiamo e abbracciamo la fede di Dio totalmente in noi, facendo della vita di Gesù la nostra vita, non solo col battesimo, eucarestia, resurrezione, ecc.









giovedì 12 giugno 2014

IO SONO!

IO.

L’IO è un termine che sta indicare come tutti sappiamo la prima persona di un qualsiasi verbo … ma nella notazione spirituale identifica una sola persona  cioè il creatore, il Padre Eterno! Solo il primo essere può usare il termine IO, che lo identifica, perché indica autodeterminazione, la parola IO è la fonte  ”oscura”  del potere,  è il termine, con e per il quale tutto è stato determinato, indica precisamente il soggetto che detiene il potere.  In ebraico ’NY = significa energia espressa dall’Aleph  che identifica IO.

Quindi Dio si identifica con tutti i primi pronomi prima persona di tutti i verbi, ma specialmente con Io sarò, Io sono, Io ero..  Ehyeh è il termine ebraico che identifica il nome primo di Dio, ma non solo un appellativo ma la stessa essenza di Dio nei 3 termini, io sarò, io sono, Io ero.  Non solo come credono gli ebrei, io sarò.  Praticamente le tre persone dell’IO, io sono , io ero, io sarò si sovrappongono per formare un solo IO che è colui che non è mai nato, che non ha tempo, che non età. Identificarsi con  ero, sono e sarò, indica il passato il presente e il futuro, che si fondono in uno stesso istante, infatti non esiste ne passato, ne futuro perché tutto è sempre presente, in ogni istante, cioè il presente non è altro che il futuro prossimo. È come l’espressione matematica  +1  / 0 / -1…

 -1 = identifica il passato; già passato nel momento che era futuro, per divenire il suo presente,

 0= identifica il futuro che nell'istante che si è determinato (0)  diventa istantaneamente passato, lo zero identifica anche l’origine

+1 = identifica il futuro che appena si determina, cioè si concretizza diviene presente(0)ed immediatamente passato.

Quindi ciò che realmente esiste è il futuro, il presente è un passio istantaneo che diventa passato …
Da qui la parola IO o 10  come potete notare +1/0 hanno una posizione-relazione tra di loro precisa, 0 è l’origine cioè il Padre , l’+1 del futuro, è il Figlio. Che assieme formano la forma del 10=IO , nella posizione descritta in apocalisse, abbiamo che il figlio sta alla destra del Padre. il figlio cioè +1 e il padre sempre presente espresso come 0, ma non inteso come il nulla, ma il tutto! perché lo zero in questo caso è espressione di universalità.

Potremo anche dire che tra +1 e -1 ch'è …quindi la relazione matematica diviene +1 -1
Quindi non zero(0) ma infinito ; lo zero e l’infinito sono infatti è un cerchio, che chiude il suo percorso, nel momento che lo inizia,+1 -1 trovano la loro collocazione nel medesimo momento temporale;  il cerchio ripiegato su se stesso diviene infinito, quindi lo zero è in realtà il simbolo stesso dell’infinito!

Di conseguenza abbiamo che lo zero 0=O  è l’energia dell’origine, dalla quale trae fondamento tutto, e tutto è permeato  di tale energia. Fa capire anche che il figlio esisteva già perché l’IO non sarebbe stato mai determinato, quindi +1/0 è la persona effettiva sia del Figlio che del Padre è la relazione che c’è tra l’uno e l’altro. Quando Gesù dice disse stesso che egli è il Padre, ovviamente dice la verità perché sta in realtà dicendo che lui è 1 cioè il primo, Gesù non dice altro che Lui è lo stesso soggetto del Padre, incarnato in un corpo originato dallo stesso Padre cioè . In pratica abbiamo che il corpo umano divinizzato è stato generato dalla natura del Padre per incarnare il Padre e ottenere un figlio cioè 1 il futuro! Io sarò! Gesù è io sarò. Il Padre è io Sono, cioè Immutabile, Onnipotente, Infinito, Eterno.

Però si può anche scrivere così: (+1) (-1) dove gli 1 sono racchiusi nel simbolo

Quindi abbiamo (A = +1) ∞ (Ω = -1)

Alpha e Omega si sovrappongono per formare un solo segno e un solo individuo, come un anello, che non ha ne inizio, ne fine. Il futuro diviene presente ed è già passato, nello stesso istante.
Quindi il Padre e il Figlio sono/è un tutt'uno, espresso dall’IO e/o dal 10 che identifica anche i 10 comandamenti.

Nessuno essere umano dovrebbe mai usare questo termine, perché non ci siamo autodeterminati, ma siamo stati determinati da colui che è IO,

IO SONO COLUI CHE … SARÒ /SONO-(E’) / ERO

Spieghiamo alcune cose …

Io sono colui che sono (in ebraico אֶהְיֶה אֲשֶׁר אֶהְיֶה‎, ʾehyeh ʾašer ʾehyeh) 

Ehyeh asher ehyeh  si traduce con "Io sarò ciò che sarò”  significa colui che si è determinato, cioè colui è stato generato da se stesso. In pratica colui che non ha tempo, il sempre esistente. La chiesa cattolica cristiana ha tradotto il termine con la frase “io sono colui che è/sono”

la parola ""io sono colui che sono/è""" sta ad indicare che Egli è un essere che si è autodeterminato, ..""io sono"" prima persona del verbo essere ed identifica l’essere supremo, cioè  (essere)=esistere;"" colui""" indica la soggettività, o detto anche complemento oggetto """che sono/è""" se fosse """"che sono"" indica se stesso .... la frase sta ad indicare la medesima persona, o meglio dire il primo cioè il creatore... Il Padre ; mentre se fosse """ che è""" sta indicare la terza persona ed esprime la sua funzione trinitaria.. egli è sarebbe la terza persona singolare.

Ma il termine più esatto è espresso dalla traduzione ebraica “”io sarò ciò che sarò”” se anche il termine” io sono colui che sono “esprime lo stesso senso.  Solo che cambia la determinazione perché dire io sono colui che sono indica se stesso, adesso nel tempo presente , mentre dire io sarò ciò che sarò … è diverso … determina il futuro, uno è 0 e l’altro +1.  Ma dato che il divenire viene prima del presente ecco che la posizione è rispettata +1 /0/-1

Apocalisse :  Io sono l'Alfa e l'Omega, dice il Signore Dio, Colui che è , che era e che viene , l'Onnipotente!

Io sono, cioè se stesso; Che è , Che era, Che viene … che è, il presente; che era, il passato; che viene, il futuro, colui che determina l’inizio nell’Alpha e la fine nell’Omega. Quando i due aspetti sono sovrapposti di ha il tempo presente, IO SONO.

Poi sull'origine dei nomi di Dio.. beh ci sarebbe da parlare molto, ma forse la gente si perderebbe, quindi li cito solo:
Eloah (Dio, nella sua unicità); Elohim (Dio al plur.(nella sua funzione trinitaria); Adonai (Signore dei Signori); Ehyeh-Asher-Ehyeh (io sarò cioè che sarò)= (Io sono colui che sono) ; YHWH (Io sono colui che sono); El Shaddai (Dio Onnipotente); HaShem (Il Nome); YHWH Tzevaot (Il Signore degli eserciti: Sabaoth in traslitterazione latina)

Legato a questo discorso dell’IO pongo anche un altro discorso …

In molti testi “profetici” s’incontra spesso la parola IO, e spesso la si legge nelle parole stesse dettate “presumibilmente dalla stessa divinità” però, un conto è che sia Gesù, il Padre o lo Spirito Santo a pronunciare l’Io, ed un conto che sia la Vergine Maria o gli angeli a pronunciare l’Io.
Perché?  Semplice, la Vergine Maria è un essere umilissimo,  nella sua perfezione di umiltà, infatti è chiamata l’ancella del Signore;  sappiamo bene che la parola Io, espressa dagli esseri umani è sinonimo di non umiltà, cioè di arroganza, oppure di ignoranza, ma se in un essere umano, sussiste lo S. Santo l’ignoranza non c’è più, perché lo S. Santo corregge le forme di ignoranza, dando l’istruzione per quel che serve, anche nell'istante che serve, non è detto costantemente.

Ora la madre di Dio, pur essendo essa stessa beneficiaria della potenza di Dio, essa in presenza degli esseri umani non dice mai Io, se non in alcuni casi.. . Lo può usare solo, quando Essa si presenta con un titolo in funzione dello Spirito Santo. .... appunto ... "Io sono l'Immacolata Concezione"....qui non è Lei che lo esprime, di sua volontà, ma per volontà di chi la manda......cioè del Padre!  

Quindi, ciò fa capire una cosa estremamente importante, che fuori da questo ambito, essa per se stessa non dice mai IO, perché come detto sopra la parola IO va in funzione con l’essere supremo, il quale è l’unico a poter fregiarsi di questo titolo, IO SONO!  Di conseguenza abbiamo che tutti coloro che scrivono “profezie o testi simili” e pongono nel testo delle frasi dette dalla Vergine fuori da un certo ambito di perfezione nell'umiltà, sono da considerarsi testi non autentici.

Dico anche non autentici, per un alto fatto, satana sa bene questa cosa, dell’IO e se volesse far scrivere un testo simile ad un originale farebbe molta attenzione a porre la parola IO. Con questo ho voluto far capire come distinguere un testo scritto da una “divinità” e un testo scritto per mano d’uomo! L’uomo che solitamente è ignorante in materia spirituale, cioè ignora le cose dello S. Santo e spesso non è neppure preso da esso, dice frequentemente IO, quando scrive a nome della Vergine o degli angeli …

Ora dopo aver scritto queste cose, sono sicurissimo che da oggi in poi tutti i veggenti veri e falsi correranno a sistemare i testi, per renderli più conformi ad un certo standard. 
Mi raccomando fate un buon lavoro che così l’inganno sarà più perfetto! Che l'onesta  è un optional!!

FALSE VERITÀ

Noi uomini pretendiamo che il Signore ogni giorno che passa ci dica una cosa diversa, ci informi di tutto quello che dovrà accader...